La 14ª giornata di Serie A propone una sfida ad alta tensione allo Stadio Olimpico Grande Torino, dove il Milan di Massimiliano Allegri farà visita al Torino di Marco Baroni. I rossoneri, reduci dalla cocente eliminazione in Coppa Italia per mano della Lazio, devono immediatamente rialzare la testa per difendere il primo posto in classifica. Compito non semplice, perché il campo granata è storicamente ostico per il Diavolo, che a Torino ha collezionato più amarezze che sorrisi negli ultimi anni.
Momenti opposti: Milan imbattuto fuori casa, Toro in difficoltà
La formazione milanista arriva al match forte di un dato impressionante: in campionato è imbattuta da 12 giornate e soprattutto non ha mai perso lontano da San Siro, unica squadra in Serie A a mantenere intatto questo primato. In trasferta, inoltre, la difesa è la migliore del torneo: appena tre reti incassate, come la Roma.
Situazione diametralmente opposta per il Torino, che vive un periodo complicato. I granata non vincono da cinque partite e hanno raccolto due sconfitte consecutive. Il rendimento casalingo è altalenante e le statistiche lo testimoniano: 11 gol subiti in 6 gare interne, peggior difesa interna del campionato al pari della Fiorentina. Due le batoste più pesanti: il 3-0 con l’Atalanta del 21 settembre e l’1-5 contro il Como del 24 novembre. L’ultima gioia risale al 26 ottobre contro il Genoa (2-1).
Le scelte: Pulisic recuperato, Simeone out
In casa Milan rientra tra i disponibili Christian Pulisic, che ha ritrovato il campo negli ultimi dieci minuti contro la Lazio. Non ci sarà invece Fofana, che Allegri conta di recuperare per la prossima sfida contro il Sassuolo. Dopo il turn over di Coppa Italia, torneranno titolari Gabbia, Modric e Bartesaghi. In panchina siederà Landucci a causa della squalifica del tecnico rossonero.
Il Torino deve invece rinunciare a Giovanni Simeone: Baroni punta su uno tra Ngonge e Zapata per affiancare Adams nel reparto offensivo.
I precedenti: Torino fortino anti-Milan
Quella di sabato sarà la sfida numero 201 tra le due squadre: 77 successi rossoneri, 56 granata e 67 pareggi. Ma se si restringe l’analisi alle partite giocate all’ombra della Mole, il quadro cambia completamente. Il Milan ha vinto una sola volta negli ultimi dodici anni, il clamoroso 0-7 del maggio 2021.
Il Torino ha conquistato gli ultimi tre confronti interni e il pareggio manca da aprile 2022. Allegri ha un bilancio sorprendente contro il Toro: una sola sconfitta in 23 partite, risalente al derby del 2015. Baroni, dal canto suo, ha piegato il Milan proprio nell’ultimo incrocio, da allenatore della Lazio lo scorso 2 marzo.
Leão, l’uomo in più? Numeri eccellenti ma tabù granata
Cinque gol in nove presenze: Rafael Leão sta vivendo una delle sue migliori stagioni, nonostante alcuni stop fisici. Allegri lo ha rilanciato come centravanti puro, ruolo già interpretato ai tempi di Sporting CP e Lille.
Il portoghese è tra i maggiori indiziati a timbrare il cartellino, ma il passato parla chiaro: una sola rete segnata al Torino in quindici sfide. Era gennaio 2021, e anche in quel caso Leão venne schierato al centro dell’attacco.
Pronostico: equilibrio e tensione, sfida da Under
Le quote degli operatori suggeriscono una gara bloccata: il “goal” è offerto fino a 1.97, il “no goal” leggermente più basso (1.87). Favorito l’Under 2.5 a 1.80, mentre l’Over 2.5 viaggia attorno a quota 2.
Indicatori che fotografano un match teso, combattuto e non particolarmente ricco di reti.
Il Milan parte avanti per solidità, stato forma e profondità della rosa. Ma il Torino, davanti al proprio pubblico, ha dimostrato spesso di trasformarsi. E la storia recente dice che per i rossoneri, all’Olimpico, non è mai una passeggiata.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
