Il passato al Chelsea ha segnato in modo profondo la crescita calcistica di Ruben Loftus-Cheek, che con i Blues ha vissuto alcune delle stagioni più brillanti della sua carriera. Proprio a Londra, durante l’esperienza con Maurizio Sarri, il centrocampista oggi in forza al Milan ha avuto modo di incrociare anche Luca Gotti, allora parte dello staff tecnico.
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Oggi Gotti, intervistato da La Gazzetta dello Sport, è tornato a parlare del suo ex giocatore, proiettandolo nella nuova avventura rossonera con Massimiliano Allegri in panchina:
“Conosco Max da tanti anni, ci lega un bel rapporto. La prima cosa che ho pensato è che Allegri, da calciatore, faceva proprio quel ruolo lì. Quindi sa come si tratta un giocatore del genere. E poi anche come tipo… pure Max era uno che non voleva essere ingabbiato dalla tattica. Un ‘abatino’, mi viene da dire. Ruben è diverso, certo, ha molta più forza e potenza però lo vedo bene nel centrocampo del Milan. E a Lecce abbiamo avuto solo il primo assaggio…”
Il tecnico italiano ha voluto sottolineare come Loftus-Cheek abbia le caratteristiche giuste per imporsi anche in Serie A, in un Milan che punta a ritrovare centralità in campionato. La sua fisicità e la capacità di inserirsi negli spazi, unite all’esperienza maturata in Premier League, lo rendono un profilo ideale per il gioco di Allegri, che conosce alla perfezione i movimenti e le esigenze di un centrocampista con quelle qualità.
L’impressione, dunque, è che per Loftus-Cheek la stagione sia appena cominciata: il primo assaggio visto a Lecce potrebbe rappresentare solo l’inizio di un percorso destinato a renderlo uno dei protagonisti della nuova era rossonera.
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