I rimpianti del Milan potrebbero essere destinati ad aumentare, perché forse quell’estate del 2023 questo giocatore non andava venduto. Il suo nome è Sandro e il suo cognome è Tonali. L’ex rossonero ha lasciato il Diavolo ormai 1 anno e mezzo fa per circa 70 milioni di euro ed è approdato al Newcastle. Le continue eccellenti prestazione del bianconero potrebbero però essere la dimostrazione che, nonostante l’offerta fosse alta, Tonali forse non andava tenuto.
Dal suo ritorno in campo dopo la squalifica per calcioscommesse l’ex rossonero ha subito riconquistato la maglia della nazionale ed è ormai diventato un perno del centrocampo di Spalletti. Il centrocampista del Newcastle ha inoltre trovato la sua prima rete in nazionale ieri sera contro il Belgio, coronando un sogno che ogni calciatore italiano ha fin da bambino. Massimo Ambrosini ha parlato di lui a Radio Serie A, queste le sue parole:
“Dal punto di vista della presenza fisica, d’impatto, ha messo ancora qualcosa in più rispetto ai tempi del Milan. A me piacerebbe vederlo ancora più coinvolto nel gioco. Secondo me ha la possibilità di incidere di più dal punto di vista della costruzione, del toccare il pallone. Ma stiamo parlando di miglioramenti su una base già forte. Non era così scontato dopo un anno fermo, lui sta tirando fuori tutto ciò che aveva dentro”.

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Ambrosini, ex Milan, aveva anche commentato precedentemente la prestazione dell’Italia contro il Belgio:
“Nessun allenatore vorrebbe arrivare a dieci minuti dalla fine a difendersi nell’area di rigore, ma bisogna essere in grado di fare anche questo e ieri l’Italia ha difeso bene. Detto ciò, c’è una casualità o un qualcosa di irrazionale che può decidere la partita, una deviazione o un colpo di testa, e il giudizio può essere condizionato. Però non è che puoi sempre vincere ogni volta 3 o 4 a zero e per me Spalletti deve essere soddisfatto.
La Nazionale è scesa in campo con la volontà di incidere, di non subire la partita. E questa è la base su cui fare tutti gli altri discorsi. Questa è una squadra che mi dà la sensazione di essere entrata in un percorso preciso, vuole giocare e non ha complessi di inferiorità nei confronti di nessuno. Venivamo dalla sensazione di essere scarsi, contro la Svizzera non facevamo tre passaggi di fila. E invece ora è un altro mondo“.
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