Era il 15 agosto, praticamente un mese fa, quando il Milan scendeva in campo contro il Manchester United per quello che era l’ultimo impegno del precampionato. La sfida contro i Red Devils rappresentava l’ultimo test in vista del campionato, l’ultima prova in cui tutto doveva funzionare. Il Milan ottenne un bel successo per 4-2, con Cisse e Chukwueze in gran spolvero. Un vero e proprio teaser di quello che sarebbe stato l’avvio di campionato.
Il focus
Nelle prime quattro giornate infatti il Diavolo ha iniziato con due vittorie e due pareggi nonostante un calendario abbastanza complicato e contraddistinto da tre gare in trasferta, di cui due contro avversari particolarmente ostili come Juventus e Lazio, e una sola in casa. Nel complesso dunque gli otto punto collezionati sono un buon avvio per una squadra che dà ancora la sensazione di essere un cantiere aperto. Vincere contro il Lecce permetterebbe al Diavolo di arrivare alla sosta della Nazionali in una buona posizione di classifica e con il morale abbastanza alto.
Cosa ha funzionato bene nel Milan di Amorim? Sicuramente sul piano del gioco, la squadra ha fatto vedere di saper aggredire con efficacia gli avversari, anche se non è riuscito a farlo con continuità nel corso del match. Proprio questo, per ora, rappresenta il grande punto debole della squadra: il Milan ha mostrato sprazzi di ottimo calcio, ma alcuni vuoti importanti che devono cercare di essere colmati, come il primo tempo contro la Lazio e il finale con la Juve.
I rossoneri non hanno ancora mai segnato nei primi tempi, mentre spesso nei primi 20′ della ripresa hanno saputo fare la differenza, anche grazie ai cambi. La sensazione è che Amorim stia ancora cercando di capire la ricetta perfetta per gestire il gruppo, e questo potrebbe richiedere ancora del tempo. Anche se, visto l’avvio di campionato negativo per loro, pedine come Estupinan o Loftus-Cheek sembrano destinati a sciviolare indietro nelle rotazioni.
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