Al Milan è stato uno dei giocatori più amati per quasi un decennio. L’impronta lasciata da Serginho in rossonero è indelebile; il brasiliano ha commentato la situazione del Milan a 360° svariando su tutti i temi caldi. Queste le sue parole per la Gazzetta dello Sport.
Su Amorim e l’impatto che potrebbe avere al Milan: “Ha fatto un lavoro bellissimo allo Sporting Lisbona, poi a Manchester è successo quello che è successo perché lì è difficile ottenere risultati. Mi auguro che qui al Milan Amorim possa trovare il suo modo di giocare, di portare allegria, successi e bel gioco, perché il tifoso rossonero non è abituato solamente alla vittoria. Sta avendo il tempo di adattarsi alla nuova cultura e spero davvero che faccia tornare il Milan a essere protagonista”.
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Seconda stella o Champions? Sugli obiettivi del Milan dice: “Io cerco di essere sempre molto positivo e di vedere il bicchiere mezzo pieno. Lo scorso anno il Milan ha avuto una possibilità grandissima di vincere lo scudetto perché se non avessimo perso tanti punti con le medio-piccole, soprattutto in casa, avremmo lottato fino all’ultima giornata e il campionato non si sarebbe concluso così, come a febbraio nessuno poteva immaginare. Milan, Juve e Inter devono sempre puntare al massimo. Anche se le altre hanno un gruppo sulla carta più preparato e che gioca insieme da tanto tempo, noi abbiamo una maglia pesantissima. Se il mister farà diventare il Milan una famiglia, dentro il campo e nello spogliatoio, allora…”.
Su Gonçalo Ramos e la maledizione della nove: “Io penso che la maledizione della numero 9, come si dice in Italia (sorride, ndr), possa essere interrotta da Ramos. Quella maglia pesa e Pippo ha segnato tanto, anche in finale di Champions ad Atene… Da tifoso del Milan spero proprio che abbiamo trovato l’uomo giusto: al Psg ha dimostrato la sua qualità e mi auguro che sia il centravanti che il club cerca da tanto tempo, uno capace di realizzare parecchie reti. Le capacità per far bene e per confermarsi un giocatore vincente le ha”.
Su Leao: “Credo che Rafa abbia sempre dimostrato attaccamento alla maglia del Milan, professionalità e che abbia regalato tante emozioni ai tifosi. In queste ultime due stagioni ha avuto tanti alti e bassi, però resta un giocatore importantissimo, per me il più forte di questo gruppo. Mi auguro che lui pensi bene al suo futuro: i matrimoni possono finire, ma sono convinto che finché resterà, darà il massimo”.
Sempre su Rafa, l’ex terzino ha continuato: “La maglia del Milan è pesantissima e resta sempre… la maglia del Milan. Anche se siamo in un momento un po’ difficile, in cui non ci siamo tolti grandi soddisfazioni e non stiamo giocando in Champions. La decisione finale su cosa fare però spetta solo a lui”.
Su un giovane che potrebbe sorprendere: “Camarda è quello che mi ha più colpito perché è un bomber e ha fatto belle stagioni anche nel settore giovanile. A Lecce non è andato bene, ma le qualità non si discutono e lo ha dimostrato nell’amichevole contro il Celtic. Mi auguro che possa diventare un giocatore importante anche in questa annata”.
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