Dopo aver conquistato la Liga nella passata stagione, lo scorso 27 gennaio Xavi ha annunciato ufficialmente che a fine stagione lascerà la panchina del Barcellona. Una scelta non facile per l’ex centrocampista spagnolo, cresciuto nel settore giovanile blaugrana.
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Sul suo amore per il club, il tecnico ha dichiarato: “C’è tristezza, perché lascio il club della mia vita. Credo che ora si dia più peso al lavoro che abbiamo fatto. Ma sono tranquillo e motivato e darò la vita perché tutto funzioni al meglio. E’ logico che si facciano dei nomi ma ho preso la mia decisione per il bene del club, che ho messo sempre al di sopra di me durante tutta la mia carriera. Ho messo soldi di tasca mia per allenare qui, a 18 anni non ho voluto nemmeno sentire l’offerta del Milan. Ho anche detto al presidente che l’ingaggio che avrei dovuto percepire per il mio ultimo anno lo può dare al prossimo allenatore”.

La storia ha poi mostrato che, anche senza l’arrivo di Xavi, il Milan è stato capace di dominare in Europa nei primi anni 2000, anche grazie all’utilizzo di Pirlo da regista basso. Xavi avrebbe quasi sicuramente occupato proprio quel ruolo, e chissà, la storia avrebbe potuto prendere un corso diverso, ancor più in positivo, oppure in negativo. In questa stagione il Barcellona non è riuscito a replicare la marcia trionfale dell’anno scorso. In campionato infatti occupano il terzo posto, a 10 punti di distanza dal Real Madrid e a meno 5 dalla rivelazione Girona.
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