Intervenuto ai microfoni di SPORTbible, Ismael Bennacer ha parlato della sua esperienza all’Arsenal, del Milan e delle difficoltà degli ultimi mesi nel percorso di riabilitazione post infortunio. Queste le sue dichiarazioni:
Sull’Arsenal:
“Sono andato all’Arsenal per svilupparmi e avere una formazione tecnica. Non avevo ancora 19 anni, ma avevo tanta voglia di giocare. Nonostante fossi in un club prestigioso come quello dei Gunners, il mio obiettivo non era giocare nella squadra delle riserve, ma in prima squadra. Non mi è stata data questa opportunità, ma è stata un’esperienza positiva che mi ha aiutato nella mia carriera”.
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Sul passaggio al Milan:

“Nella mia vita ho sempre lottato per ottenere qualcosa, sono sempre stato sottovalutato. Il mondo del calcio è così. I tifosi non mi conoscevano bene quando sono arrivato dall’Empoli, ma questo mi ha dato il desiderio di dimostrare che si sbagliavano. Mi ha spinto a superare le difficoltà. Sapevo che al mio arrivo le critiche non mi avrebbero creato problemi. Al contrario, ero determinato a far vedere a tutti le mie qualità e anche adesso, in ogni allenamento, in ogni partita voglio fare di tutto perché la gente non dimentichi quello che ho da offrire”.
Sull’infortunio:
“Il calcio è una parte importante della mia vita ed è stata la prima volta nella mia carriera che sono stato fuori per un periodo così lungo. Soprattutto ultimamente è stato difficile vedere la squadra in difficoltà. Vuoi essere lì per aiutare i tuoi compagni di squadra. È stata un’esperienza nuova per me, ma è un rischio di questo lavoro”.
Su un possibile ritorno in Premier League:
“È vero che l’Arsenal è tra i club che mi stanno a cuore. I Gunners e i rossoneri hanno molte similitudini. La Premier League è un campionato molto importante e chiunque vorrebbe giocarci, ma il Milan è un club enorme e mi sento molto, molto felice qui. Sono uno a cui piace avere sempre degli obiettivi per il futuro, ma ci sono tante cose che voglio ancora raggiungere con la maglia del Diavolo. Vedremo. L’Arsenal è sicuramente una grande squadra, con una grande filosofia, che si è evoluta con alcuni grandi giocatori, ma come ho detto qui a Milano sono davvero tanto felice. Ho in mente soltanto una cosa: essere pronto per il Milan e per me stesso”.
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