Beppe Bergomi è intervenuto ai microfoni di Sky Sport l’Originale per parlare della situazione di Rafael Leao. Il portoghese è l’uomo più importante del Milan e il Diavolo lo ha messo al centro del progetto. Leader in campo e fuori, l’ex attaccante del Lille è spesso criticato per essere incostante. Non è ancora riuscito a fare quello step in più e per farlo, servirà lavorare duramente e prendersi le giuste responsabilità durante le partite.
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Il Milan ha bisogno degli sprazzi e delle giocate di Leao e di ritrovare il suo MVP, che tre anni fa lo ha trascinato alla vittoria dello scudetto. Il gioiello rossonero, seppur debba ancora migliorare in fase realizzativa e di coinvolgimento della gara, è cresciuto sotto molti punti di vista. Secondo il noto opinionista ed ex giocatore dell’Inter, Beppe Bergomi, fino ad ora c’è stato un solo allenatore che aveva trovato il metodo giusto per farlo rendere al meglio. Il nome tirato in ballo è quello di Stefano Pioli, secondo lui è proprio l’emiliano ad aver gestito al meglio le sue capacità dando compiti adatti a lui. Di seguito le sue parole:
“Pioli aveva trovato il metodo giusto con Leao, gli dava meno compiti difensivi e lasciare come punto di riferimento, perché quando perdeva palla l’avversario, il Milan innescava sempre la sua velocità. Il portoghese tre anni fa è stato il calciatore migliore della Serie A, l’anno dopo ha realizzato 13 gol. Mi aspettavo segnasse 15 gol la scorsa stagione ma ha fatto un passo indietro. Questo carico di responsabilità secondo me gli pesa.
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