È stata una finestra di mercato molto impegnativa, quella appena conclusa per il Milan. Il club rossonero, assoluto protagonista di quest’estate, ha registrato 10 innesti e oltre 20 uscite. Un cambiamento radicale, nonostante i dirigenti rossoneri non abbiano mai voluto parlare di “rivoluzione“. Tanti giudizi sono stati espressi in questi giorni da parte dei maggiori opinionisti sportivi. Tra questi, anche il noto telecronista di Sky Sport Stefano Borghi ha offerto la propria lettura sul mercato rossonero.
Intervenuto pressi gli studi di Cronache di Spogliatoio, durante la trasmissione “L’Ascia Raddoppia“, Borghi ha commentato così le operazioni del Milan in questa sessione di scambi.
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“Se il Milan fa tanti punti Allegri salva condotto fino a fine carriera. Perché se il Milan fa tanti punti è perché Allegri fa un miracolo. Non sono né ottimista né pessimista, ma quella rossonera è evidentemente una squadra che non è stata costruita attraverso un’idea omogoenea, e perseguita, con un’unità di intenti dalle componenti societarie. Poi può darsi che faccia tanti punti, tanti per arrivare al quarto posto. Se non ci arriva è un flop di tutti”.

“Sono sempre più curioso dove andrà a parare dalla proposta di gioco, e forse con Allegri non è neanche giusto pensare questo perché guarda ad altro. Ma dove andrà a trovare quella concretizza, quel pragmatismo che ha sempre messo come condizione primaria nella sua ricerca da allenatore. perché, ripeto, ci sono tante cose da far funzionare che al momento non funzionano”.
“E poi c’è la dimensione dell’attacco…Non c’è un’idea dietro l’attacco del Milan. Sono successe queste cose. Punto. Il nuovo direttore sportivo si presenta preannunciando 4-3-3 di dominio e possesso con un 9 alla Giroud. Il Milan non gioca 4-3-3, non giocherà di dominio e possesso, se non per alcune porzioni di partita. E non ha un 9 alla Giroud”.
