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Dalle priorità da sistemare a Saelemaekers trequartista, fino ai gol di Ramos: parla Amorim

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I rossoneri proseguono sulla scia di quanto di buono mostrato contro il Torino e conquistano la prima vittoria casalinga della nuova stagione di Serie A. A illuminare San Siro ci ha pensato proprio Gonçalo Ramos, capace di sfatare un piccolo tabù personale: il portoghese, infatti, non era mai riuscito a segnare alla prima giornata tra le mura amiche, né con il PSG né con il Benfica. Il nuovo numero 9 del Diavolo è riuscito nell’impresa proprio alla sua prima apparizione al Meazza.

Si tratta di una vittoria particolarmente importante, non soltanto per dare continuità al lavoro e alle buone sensazioni emerse contro il Torino, ma anche per il morale della squadra. Sì, perché dopo i tanti cambiamenti vissuti durante l’estate, era fondamentale partire con il piede giusto e affrontare nel migliore dei modi questo avvio di campionato. Adesso, però, sarà altrettanto importante mantenere i piedi per terra, senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. La strada intrapresa sembra essere quella giusta: servirà continuare a lavorare sodo, con umiltà e concentrazione, per dare seguito a quanto costruito in queste prime uscite.

A commentare la gara ci ha pensato Ruben Amorim ai microfoni di Dazn:

Sulla sfida: “Ho detto prima della gara che sarebbe stato una partita difficile per il modo in cui loro l’avrebbero giocata. Abbiamo sofferto l’uno contro uno difensivo, alcune transizioni, ma abbiamo avuto più occasioni di loro per segnare. Abbiamo gestito alcune cose bene, altre meno, dobbiamo continuare a lavorare ma abbiamo vinto, ed è questa la cosa più importante”.

Su Saelemaekers trequartista: “Stavo guardando la partita e ho pensato che nel suo ruolo avevamo spazio e serviva creatività. Inizialmente ho pensato di sostituire solo Loftu, poi ho pensato che ci servisse altra creatività”.

Sulle priorità: “Dobbiamo migliorare il modo in cui occupiamo l’area durante i cross. Quando attacchiamo i nostri centrali devono pensare che la loro partita è diversa. Non devono interessarsi di chi segna ma devono cominciare a preparare le transizioni. C’è molto da fare ma non è facile giocare in questo stadio. Alle volte non si vince in modo bello ma questo ci aiuta alla fiducia”.

Sul numero di gol di Ramos: “Non lo so, e non penso ai suoi gol. Certo è l’attaccante, l’abbiamo pagato tanto, ma il modo in cui lavora ci aiuta tantissimo. Alle volte sembra che siano in due a pressare, ma alla fine è solo lui. Oggi ha sbagliato due occasioni, ma nella terza non ha pensato niente, solo a segnare, e lo ha fatto”.