Durante l’edizione speciale del podcast “Taconazo” , programma di Cronache di Spogliatoio andato in onda ieri sera, il giornalista Stefano Borghi, in compagnia di Emanuele Corazzi e Riccardo Trevisani, tra tanti approfondimenti, analisi tecniche e curiosità, ha affrontato alcuni dei temi più discussi nell’attualità della Serie A, soffermandosi particolarmente al momento corrente del Milan e al destino del suo attuale tecnico, Stefano Pioli, sulla panchina rossonera dal 2019. Nonostante l’ottimo rendimento del Diavolo, Pioli continua a essere oggetto di critiche costanti. Ecco le osservazioni di Borghi.
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Sull’andamento della stagione:
“La mancanza di riconoscimento adeguato nei confronti di Pioli per i suoi eccezionali risultati con il Milan e la sua contestazione sono fenomeni complessi che meritano ulteriori riflessioni. Sebbene Pioli abbia ottenuto uno Scudetto inaspettato e abbia guidato il Milan fino alle semifinali di Champions League, la sua gestione durante i derby ha suscitato perplessità. Questo potrebbe aver influito sulle percezioni dei tifosi e dei commentatori nei confronti del suo lavoro.”
Sull’ampio distacco dall’Inter:
“La distanza di 14 punti dall’Inter potrebbe essere vista come una dimostrazione del dominio dell’Inter, ma è importante considerare anche i fattori interni al Milan, come gli infortuni e le scelte tattiche discutibili.”

Sulla capacità di conduzione dell’allenatore:
“Inoltre, il contesto della Serie A è cruciale: è una delle leghe più competitive al mondo, quindi raggiungere risultati costanti è una sfida significativa. Nonostante le critiche, è innegabile che Pioli abbia dimostrato capacità di gestione e abbia portato il Milan a livelli di successo inaspettati. In un contesto diverso, con meno pressione e maggiore stabilità, potrebbe essere ancora più evidente il suo valore come allenatore da ormai cinque anni.”
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