Ariedo Braida
è intervenuto ai microfoni di Oggi Sport Notizie. Tanti gli argomenti trattati tra cui l’esonero di Paulo Fonseca e la gestione della stagione della dirigenza. Come ha spiegato l’ex direttore sportivo rossonero, le colpe non posso ricadere tutte sul portoghese, ma si sa, quando le cose non vanno bene il primo a pagare è sempre l’allenatore. Di seguito le sue dichiarazioni:

Sulla situazione Fonseca: “Purtroppo nel calcio pagano sempre gli allenatori. Avevo previsto che il Milan potesse avere delle difficoltà, ma non mi aspettavo l’esonero di Fonseca. Dall’inizio della stagione la squadra ha dimostrato di non essere strutturata in maniera adeguata, però c’è molto tempo per rimediare e me lo auguro”
Braida ne è sicuro sulla dirigenza del Milan:
Sulle responsabilità
: “Hanno tutti responsabilità in primis i dirigenti. Quando le cose non funzionano in un’azienda significa che chi è al vertice non ha fatto un buon lavoro. Fonseca ha fatto alcune cose positive e altre negative. Ci vuole l’esperienza necessaria per capire una cosa quando non funziona. Perché se uno non conosce bene questo mondo o pensa solo di conoscerlo questo è quello che può succedere, di errori ne facciamo tutti“
Se i dirigenti si sono fatti prendere dal malumore dei tifosi: “Dipende da tante situazioni. Certo, una classifica così non aiuta. Il Milan era partito con l’ambizione di competere per i primissimi posti, invece si è trovato così staccato dal vertice. Credo sia normale che il primo a pagare sia l’allenatore. Gli errori poi sono stati fatti un pò, dell’allenatore un pò dai giocatori e anche dalla dirigenza. Quando le cose non vanno bene vuol dire che tutti sbagliano”.
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