Sergio Conceicao
è il nuovo allenatore del Milan. Oggi, come di consueto, è prevista la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico, che farà il suo debutto sulla panchina rossonera a partire dalla gara di Supercoppa contro la Juventus. Insieme a lui parlerà anche Zlatan Ibrahimovic. Di seguito le dichiarazioni dello svedese e di Conceicao:
LEGGI ANCHE – Per Conceiçao decisivo l’intervento di Gerry Cardinale: il retroscena sull’accordo

Ibra: “Prima di iniziare voglio ringraziare Fonseca per quello che ha fatto, per il professionista che è. Il motivo dell’esonero è perché non è riuscito a dare continuità con i risultati e per una squadra come il Milan è importante. Abbiamo fatto un errore a mandarlo in conferenza stampa, chiedo scusa a lui e ai tifosi. Noi non ci fermeremo finché non raggiungeremo i nostri obiettivi. La responsabilità è di tutti, non solo dell’allenatore. Nel male o nel bene un club come il Milan è sempre preparato. Abbiamo preso Conceicao perché è un vincente, porta carattere. Nel Porto ha fatto grandi cose. Ieri ha voluto già la squadra in campo per allenarsi”.
Conceicao: “Grazie a Zlatan per le parole. Sono orgoglioso, è un piacere lavorare in una squadra così grande che conosco molto bene. Per me è un piacere e un passo in avanti nella mia carriera. I tifosi sono l’anima del club, senza loro è difficile vivere e crescere, dobbiamo rispettare questi valori e dobbiamo in questo senso lavorare tanto per essere all’altezza. Se sono qua, è perché qualcosa non è andato bene. Come ha detto Ibra non è colpa di uno solo, ma della struttura. Dobbiamo riflettere, non ci lamentiamo, non cerchiamo scuse. Siamo qua per vincere e ritrovare una squadra competitiva”.
Sui concetti di gioco: “Venerdì mio figlio sarà un avversario, a casa solo un figlio. Noi possiamo giocare 442, 352, poi c’è lo spirito che non si può negoziare. Questa voglia, questa fame, sapendo che abbiamo dato tutto. Non è facile perché io sono un appassionato, voglio che anche i giocatori giochino con questa passione. Loro devono capire che quando entrano a Milanello devono avere gli occhi che brillano”.
Cosa non ha funzionato: “Secondo me non c’è un solo problema. Penso che Paulo ha avuto dei periodi bellissimi qua. Ci sono tante partite che mi sono piaciute, altre meno. Noi vogliamo essere sempre perfetti ma a volte non è possibile perché giochiamo con avversari di qualità, in campionato e in Champions. Dobbiamo essere preparati per questo. Non è corretto verso un allenatore serio e bravo”.
Che tipo di allenatore è: “Tutto è diverso da quando giocavo. Quando giocavo pensavo di capire tutto di calcio, spesso pensiamo al nostro giardino. Gli allenatori non dormono. Non potete capire lo stress di voler conoscere tutte le piccole cose qua dentro, dal magazziniere al Presidente. Vogliamo bruciare le tappe per arrivare il prima possibile ai nostri obiettivi. Vogliamo essere presenti e pronti per la Supercoppa”
Conceicao ha le idee chiare sulla scelta:
Sul perché ha detto sì al Milan e sulle voci in estate:“La mia situazione col Porto non è stata facile ma non voglio parlarne. Ogni settimana in Portogallo dicevano che un club era interessato a me. Col Milan è stato veloce. Perché sono venuto al Milan? Sto allenando una delle migliori squadre al mondo, non potevo dire di no. Anche se avevo diverse situazioni, la mia scelta è stata subito il Milan”
.
“Dipende dalla situazione. Io non devo cambiare, cambiare adesso è difficile. Non ho cominciato ieri, non è cambiato il mio modo di fare. Sanno che hanno a che fare con uno molto diretto. Questa è la gestione del gruppo, occhi negli occhi, faccia a faccia. Possono essere tristi perché non giocano tanto ma questo deve dare forza. La pressione fa parte del calcio. Allora siamo con fiducia, vogliamo fare un bel lavoro. Ho detto alla squadra non voglio solo parole parole, voglio i risultati”.
Sulle caratteristiche: “Io devo andare dritto con le mie convinzioni. Il sistema per me non è importante come la dinamica di esserci sempre sul campo. Chiaramente abbiamo la strategia che può cambiare in base all’avversario. Il gioco dominante alla fine per me è il risultato. Il tiki taka per me è metterla dentro. Il calcio è semplice, devi fare gol e non subirne”.
Sull’obiettivo Champions: “Noi faremo di tutto per arrivarci, c’è tanto lavoro da fare. Ci sono tanti giocatori infortunati, importanti per questo periodo nel Milan. Dobbiamo lavorare con quelli che sono a disposizione, abbiamo una rosa in cui ho fiducia. Per quelli che sono disponibili, andiamo a lottare. Per un allenatore è normale che è meglio avere tutti a disposizione, ma noi dobbiamo vedere chi è a disposizione”.
Gestione dello spogliatoio e idee di mercato, Conceicao spiega tutto:
Su Leao e Theo: “Per me sono tutti uguali per come gestisco i giocatori. Non fa differenza se hanno 17 anni o 37. Per me il massimo non è quello che pensano loro. Per me non ci sono differenze, le esigenze sono uguali per tutti. Poi ci sono dei discorsi a livello personale, il mio discorso con Leao magari sarà diverso rispetto ad un altro perché hanno caratteri diversi. A me piace capire la storia di ogni calciatore. I giocatori hanno dei comportamenti per via della loro storia. Chi merita di giocare? Il lavoro me lo dirà”.
Sulla gestione: “Ognuno ha il suo lavoro da fare. La comunicazione la facciamo tutti i giorni. A me piace lavorare con tutti, capire come lavorano. Oggi ho parlato con il nutrizionista, questo è il mio lavoro. Con la dirigenza parleremo quando ce n’è bisogno. Remiamo tutti nella stessa direzione, vogliamo che il Milan arrivi in Champions League e vediamo come va in Europa. Abbiamo due partite con il Girona e la Dinamo”.
Sul mercato: “La prima cosa che ho detto è che voglio conoscere bene i ragazzi. Non è giusto perché non conosco ancora i giovani. Prima li conosco poi vedo se serve qualcosa”.
Le difficoltà in corsa: “Sono situazioni diverse rispetto al Nantes. In Francia abbiamo fatto un grande lavoro ma era tutto diverso, non si può paragonare. Ho questa pressione su di me, questo ambiente ci deve dare una carica in più. Non dobbiamo diventare paurosi, prenderci questa cosa con responsabilità, umiltà, ma con grande fiducia di quello che verrà”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
