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Brocchi rivela: “Io il protetto di Berlusconi? Ecco la verità!”

Cristian Brocchi

Cristian Brocchi è stato per anni una figura ben conosciuta all’interno del club di via Aldo Rossi, prima da calciatore e successivamente nel ruolo di allenatore. Terminata la carriera da giocatore, infatti, il suo legame con l’ambiente milanista non si è mai davvero interrotto. Brocchi ha infatti intrapreso il percorso da allenatore proprio all’interno della società rossonera, guidando inizialmente il settore giovanile e arrivando poi fino alla prima squadra.

Nel corso degli anni, però, attorno alla sua figura è nata anche una narrazione particolare: in più di un’occasione è stato etichettato come il presunto “protetto” dell’ex presidente del Milan, Silvio Berlusconi. Proprio su questo tema lo stesso Brocchi ha voluto fare chiarezza. L’ex centrocampista rossonero è intervenuto ai microfoni del podcast Rompipallone, dove ha raccontato la sua versione dei fatti e ha spiegato come stanno realmente le cose dietro a quella definizione che per anni lo ha accompagnato.

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LE SUE PAROLE:

“Per me Berlusconi è stato croce e delizia. Io ho pagato caro il fatto che sono stato definito da qualcuno il cocco di Berlusconi, il leccaculo di Berlusconi. Io te lo posso giurare sui miei figli che questa è la più grande bugia che si è sempre detta. Secondo me Berlusconi mi ha apprezzato e mi ha dato delle possibilità di scegliere in alcuni momenti proprio perchè ero l’opposto, che a differenza di altri non gli ho mai leccato niente. Mai fatto niente da furbo ma sono sempre stato me stesso. Io non ero quello che chiamava Berlusconi.

È normale che da giocatore gli piacevo, vedeva come lavoravo, vedeva che quando c’era bisogno di me ero sempre pronto, vedeva l’impegno, l’attaccamento alla maglia. Uno che diventa un leader mondiale sa riconoscere le persone, uno così non mette un suo progetto a rischio per la simpatia. Infatti tante persone che gli stavano simpatiche che lo chiamavano non hanno avuto lo stesso trattamento”.

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