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Brocchi sul rossonero: “Secondo me nel girone d’andata ha overperfomato!”

Brocchi

Il calo vistoso del Milan è sotto gli occhi di tutti, ed i rossoneri hanno avuto un ultimo periodo molto complesso per svariati motivi.

Il Milan ha lottato per quasi tutta la stagione ai vertici della Serie A, grazie ad alcuni giocatori, che per certi periodi della stagione hanno inciso in alcune partite, sopratutto negli scontri diretti. Da Maignan che è ritornato una certezza tra i pali, parando due rigori importantissimi contro Roma ed Inter, a Rabiot e Modric, i nuovi innesti del centrocampo. Si potrebbero citare anche altri giocatori, ma quello che spostava di più gli equilibri, sopratutto nella prima metà di stagione, è stato Christian Pulisic.

L’attaccante statunitense, inserito come seconda punta in un attacco a due, ha dato mostra a caratteristiche chiave per rendersi protagonista in più di un’occasione. 8 gol e 3 assist il bottino di Pulisic, che per larghi tratti è stato il giocatore in più di questo Milan, più di Leao.

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Ad un certo punto della stagione però quella magia è andata a scemare. L’ultima rete di Pulisic in Serie A è stata contro il Verona, ma nel girone d’andata, lo scorso 28 dicembre. 15 partite consecutive senza trovare la via del gol, numeri strani vedendo la prima metà di stagione.

Queste prestazioni hanno alzato di molto la notorietà e valore di Pulisic all’interno del Milan, e questo calo vistoso ha fatto molto rumore. A parlare di Pulisic è l’ex calciatore del Milan, Christian Brocchi ai microfoni di DAZN:

“Secondo me nel girone d’andata ha overperfomato, ha avuto numeri pazzeschi racchiusi in breve tempo. Ora non puoi dire che non cerchi la giocata o che non si impegni per tornare ai suoi livelli. Sicuramente è in una fase di difficoltà realizzativa”.

“Alla fine anche nelle altre partite ha avuto l’occasione per calciare in porta e non c’è riuscito. Non è che non si è mai creato niente. Oggi è stato molto bravo Allegri, da allenatore che sa gestire i gruppi e i momenti”.

“Ad un certo punto doveva fare un cambio in attacco e in quel momento sceglie di tirare fuori Leao: aveva bisogno di caratteristiche diverse davanti. Toglie Leao che era riuscito ad incidere, mentre Pulisic no: sono finezze di un allenatore, penso che la scelta sia caduta su Leao anche per questo motivo”.

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