Fabio Caressa, attraverso il suo canale YouTube, ha analizzato l’ultima giornata di Serie A soffermandosi anche sul Milan di Massimiliano Allegri.
Nel mirino del noto giornalista sportivo è finita la prestazione dei rossoneri nella vittoria conquistata al Bentegodi contro il Verona, un successo importante per la classifica ma che, secondo Caressa, ha lasciato diversi dubbi dal punto di vista del gioco.
Il commentatore non ha risparmiato critiche alla squadra rossonera, parlando apertamente di un Milan poco brillante e lontano dalle aspettative sotto il profilo tecnico e spettacolare.
Caressa duro: “Mi sono annoiato guardando Verona-Milan”
Nel suo intervento, Caressa ha spiegato senza giri di parole di non aver apprezzato la partita disputata dal Milan contro il Verona.
Secondo il giornalista, la gara del Bentegodi è risultata poco coinvolgente soprattutto per responsabilità dei rossoneri, apparsi lenti, prevedibili e incapaci di imporre un’identità chiara. Una vittoria utile per la corsa Champions, ma che non avrebbe mostrato segnali di crescita sul piano del gioco.
Per Caressa, anzi, il Milan avrebbe compiuto un vero e proprio passo indietro rispetto alle ultime uscite stagionali.
Allegri tra prudenza e risultati: il quarto posto priorità assoluta
Nel corso della sua analisi, Caressa ha affrontato anche il lavoro di Massimiliano Allegri. Secondo il telecronista, l’allenatore avrebbe provato a introdurre qualcosa di diverso dal punto di vista tattico, senza però riuscire realmente nell’intento.
Leggi anche – Brocchi sul rossonero: “Secondo me nel girone d’andata ha overperfomato!”
Le difficoltà sarebbero legate sia alle caratteristiche attuali della rosa sia alla necessità di non compromettere la corsa al quarto posto. Proprio questa esigenza avrebbe spinto Allegri a puntare maggiormente sulla solidità e sui risultati immediati, rinunciando a cambiamenti più profondi.
Una scelta pragmatica che può garantire punti nell’immediato, ma che secondo molti limita la crescita complessiva della squadra.
Leao al centro del dibattito: “Sembra un giocatore perduto”
Tra i temi più discussi c’è inevitabilmente Rafael Leao. Caressa ha sottolineato come Allegri sembri convinto che il modo migliore per utilizzare il portoghese, in questo momento, sia schierarlo da punta centrale.
Una soluzione che ha portato qualche gol e alcuni assist, ma che non avrebbe restituito il miglior Leao. Il giornalista ha descritto l’attaccante come un calciatore smarrito, lontano dalla brillantezza e dalla continuità che avevano fatto la differenza nelle stagioni precedenti.
Parole forti, che riaprono il dibattito sul ruolo ideale del numero dieci rossonero.
Gabbia promosso: è lui la certezza della difesa
Se da una parte non sono mancate le critiche, dall’altra Caressa ha speso parole importanti per Matteo Gabbia. Il difensore è stato indicato come l’uomo capace di dare equilibrio e solidità al reparto arretrato del Milan.
La crescita del centrale italiano rappresenta una delle note più positive della stagione rossonera. Leadership, attenzione difensiva e continuità di rendimento lo hanno reso un punto di riferimento sempre più centrale nello scacchiere di Allegri.
Il 4-3-3 che Caressa avrebbe voluto vedere
In chiusura, Caressa ha anche rivelato quale sarebbe stata la sua preferenza tattica per il Milan: un classico 4-3-3, modulo che secondo lui avrebbe potuto valorizzare maggiormente le caratteristiche della rosa.
Un’indicazione che conferma come il dibattito attorno al Milan resti apertissimo. Tra risultati da conquistare e identità da ritrovare, il finale di stagione rossonero si preannuncia decisivo sotto ogni punto di vista.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
