Le ultime stagioni hanno segnato un punto di svolta per il Milan. Due anni fa si chiudeva l’era Pioli, con annesso addio di Ibrahimovic, Kjaer e Giroud. I tre giocatori hanno segnato in maniera importante il ritorno del Milan ad alti livelli, portando a casa uno Scudetto e una semifinale di Champions. La scorsa stagione, invece, verrà ricordata dai tifosi rossoneri come una delle peggiori. Milan fuori dalle competizioni europee, dirigenza e squadra allo sbando e la necessità di riformare tutto l’ambiente per provare a ripartire.
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Quest’anno il Milan sta provando a centrare l’obiettivo Champions, dopo aver anche sognato di vincere il titolo. L’odore di rivoluzione resta ancora oggi ma le sensazioni sono nettamente diverse. Uno dei simboli del recente Milan è stato senza dubbio Davide Calabria. Il terzino destro, ha lasciato Milano nel gennaio 2025, in prestito al Bologna, per poi accasarsi definitivamente al Panathinaikos la scorsa estate. Intervistato nel podcast Unplugged di Sky Sport, Calabria ha raccontato le sensazioni dopo l’addio al Milan:
“Se mi manca il Milan? Stiamo parlando della mia casa, mi mancherà sempre. Spero un giorno che Paolo tornerà, prima o poi tornerà. Non era quello che speravo lasciare il Milan in quel modo, non penso fosse giusto. E’ stata una stagione complicata, in cui non giocavo molto, è stato un peccato perché avrei voluto salutare meglio San Siro e finire la stagione con il Milan. Salutare tutti è stato un bagno di lacrime, è stato tutto in fretta. La dirigenza ha preso altre decisioni e io ho accettato la situazione“
Su Maldini: “Maldini è stato un idolo. Hai tanto rispetto per lui, lo conoscevo già perché giocavo con il figlio. Sempre stata una figura affascinante. Con lui sarei ancora al Milan? Per me sì, nella mia testa sì. Io vorrei sempre Maldini al mio fianco: è un esempio per tutti e non solo il migliore difensore di tutti i tempi. Manca al calcio, stiamo parlando dell’Olimpo. Mi ha consigliato di godermi la fascia da capitano del Milan“
Su Leao: “Per me è un giocatore top mondiale, ai livelli di Vinicius, Mbappé. Rafa ha bisogno di un ambiente a lui favorevole. Potenzialmente è ancora nel suo Prime, tocca solo a lui. Credo che anche lui debba capire che comunque gli anni passano. Tocca solo a lui ovviamente in un contesto dove può rendere quello che può rendere, molto diverso da quello attuale. Sono tutti contenti di Allegri“
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