PRIMA PAGINA

Inchiesta ultras, l’ammissione di Calhanoglu: adesso rischia multa o squalifica

calhanoglu

Proseguono spedite le indagini della magistratura sul ‘Doppia Curva Gate‘. Gli inquirenti hanno ascoltato nelle scorse settimane le testimonianze di Simone Inzaghi ed Javier Zanetti, protagonisti delle indiscrezioni sulla gestione dei biglietti per la finale di Istanbul del 2023. All’interrogatorio si è aggiunto però anche il nome di un altro tesserato nerazzurro, Hakan Calhanoglu, che dopo la sua ammissione rischia molto.

Qualche giorno fa è stato ascoltato anche Davide Calabria. Il classe ’96 avrebbe incontrato l’otto febbraio del 2023 in un bar di Cologno Monzese il capo ultrà del Milan Luca Lucci, uno dei 19 arrestati nel blitz delle forze dell’ordine. Secono la sua testimonianza, come riporta Ansa, in quell’incontro si parlò semplicemente dei problemi di campo ed il brutto periodo che i rossoneri stavano attraversando.

LEGGI ANCHE – L’ex Milan lascia la panchina: già al capolinea la sua prima esperienza da allenatore

L’ammissione di Calhanoglu, cosa rischia il centrocampista dell’Inter?

La testimonianza più recente è quella di Hakan Calhanoglu. Il turco, come riporta Sportmediaset, ha ammesso di aver avuto contatti con i capi della Curva Nord Marco Ferdico e Antonio Bellocco, nonostante la società glie lo avesse sconsigliato. Il 20 nerazzurro avrebbe quindi violato l’articolo 25 del Codice di Giustizia Sportiva, che recita testuali parole: “è fatto divieto di avere rapporti con esponenti di gruppi o gruppi di sostenitori che non facciano parte di associazioni convenzionate con le società“.

L’ammissione di Calhanoglu potrebbe avere delle conseguenze anche in ambito sportivo. Adesso il centrocampista dell’Inter rischia una squalifica di una o più giornate, oppure una multa da 20 mila euro. Necessario sottolineare che il turco, così come Inzaghi, Zanetti o Calabria, non è iscritto al registro degli indagati. Tutti i personaggi sportivi coinvolti nella vicenda, però, potrebbero dover fare i conti con la giustizia sportiva.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X