Non è passata inosservata la prestazione di Hakan Calhanoglu contro la Juventus a San Siro. Il turco, nel ruolo da mediano, sta impressionando in Serie A. L’ex Milan è salito a quota 9 gol in stagione, numeri che non aveva mai toccato prima d’ora in campionato. Simone Inzaghi è riuscito nell’impresa di creare un sistema di gioco funzionante in cui chiunque arrivi riesca a dare il suo contributo. Il gioco dei nerazzurri si basa su automatismi ormai ben rodati. Il centrocampista ha messo in mostra le sue qualità durante il big match con geometrie interessanti. Non sono mancati al termine del match i paragoni con Pirlo e Xabi Alonso, due dei più illustri in quel ruolo.
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A tal proposito è intervenuto Massimo Ambrosini ai microfoni di Dazn dove ha smontato il paragone con il suo connazionale e amico Andrea. Di seguito le sue parole:
“Di Calhanoglu ti possono colpire tante cose. La prima su tutte è come abbina qualità a quantità, un mix tra tecnica e qualità difensiva. L’Inter ha molto dinamismo a centrocampo. Il paragone con Pirlo? No, lui è diversissimo, c’è davvero poco in comune. L’unica cosa in comune è la capacità di calciare in tutti i modi. Ogni paragone con Andrea è destinato a fallire. Pirlo come primo pensiero aveva la ricerca della profondità, anche perché avevamo punte sempre pronte ad attaccare la difesa in verticale. Hakan cerca molto il fraseggio corto”.
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