Il Milan rallenta sul mercato dopo un avvio che aveva fatto pensare a una strategia decisamente più aggressiva. Il club rossonero aveva infatti inaugurato la sessione con gli importanti acquisti di Goncalo Ramos e Mario Gila, ma successivamente ha frenato, lasciando ancora diversi interrogativi sulla composizione della rosa a disposizione di Ruben Amorim.
Non si tratta necessariamente di aggiungere altri giocatori dello stesso livello degli ultimi acquisti, ma di intervenire nei reparti che il nuovo allenatore considera prioritari per poter applicare con efficacia le proprie idee tattiche.
Pellegatti critica la strategia del Milan
A esprimere perplessità è stato Carlo Pellegatti, che nel suo ultimo video pubblicato su YouTube ha analizzato la situazione del Milan dopo la sconfitta per 3-0 contro il Chelsea.
Il giornalista rossonero ha posto l’accento soprattutto sulla necessità di costruire una rosa maggiormente adatta alle esigenze di Amorim, considerando la distanza tra il sistema di gioco del tecnico portoghese e le caratteristiche di alcuni giocatori attualmente presenti in squadra.
“Se volevi prendere Amorim dovevi sapere che dovevi andare cattivo sul mercato”, ha spiegato Pellegatti.
“Bisogna rinforzare la squadra secondo le idee di Amorim”
Secondo Pellegatti, il problema non riguarda semplicemente il numero degli acquisti, ma la capacità del Milan di mettere il proprio allenatore nelle condizioni di lavorare fin da subito con una rosa funzionale al suo calcio.
“Se non hai i soldi per cambiarne 5, 6 o 7, è inutile prendere Amorim e dargli questi giocatori, a meno che non riesca a trasformarli”, ha aggiunto il giornalista.
Il riferimento è alla possibilità che il tecnico riesca a valorizzare alcuni elementi già presenti in rosa, adattandoli al suo sistema. Un processo che, però, richiede tempo e non può essere considerato automatico.
Il dubbio sui tempi della trasformazione
È proprio il fattore tempo a rappresentare il principale interrogativo sollevato da Pellegatti. Il Milan non può infatti permettersi di aspettare troppo a lungo prima di vedere i risultati del nuovo progetto tecnico.
“Ma le trasformazioni non avvengono da un giorno all’altro. Hanno tempo di aspettare le trasformazioni di Amorim quando siamo eventualmente quinti o sesti in classifica?”, si è chiesto il giornalista.
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