È un Milan che non riesce a riprendersi con una Lazio in difficoltà. I rossoneri riescono per il primo tempo a contenere l’avversario e a ripartire quando necessario, sfruttano le poche occasioni che hanno e restano compatti. Nel secondo tempo crollano con un Emerson Royal disastroso, forse il peggiore in campo. Il Diavolo subisce ancora imbucate e ogni gol subito è la fotocopia del precedente. Curioso come si continui a soffrire sull’out di destra, prima con Calabria nelle gare precedenti, poi col brasiliano, il risultato non cambia.
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Capitolo leader: sembra abbastanza chiaro come Fonseca abbia preso delle scelte coraggiose in merito alla prestazione dei big in Parma-Milan. La scena di Leao e Theo isolati durante il cooling break è inaccettabile, specialmente il 31 agosto. Nonostante le smentite del terzino francese e del tecnico ex Lille, numerosi giornalisti e commentatori hanno parlato di aria pesante intorno alla squadra. La squadra sembra allo sbando totale e, ciò che preoccupa maggiormente è che a breve ci saranno Liverpool e Inter, due test da non fallire. Il Diavolo non può fare a meno dei suoi leader, deve ripartire da loro. Bisogna capirlo e accettarlo.
Capitolo società: abbiamo più volte ribadito di come questa stagione fosse delicata, di come il tifoso si aspettasse una svolta dopo stagioni deludenti. Quest’estate si è assistiti a un calciomercato problematico per la questioni liste e una programmazione poco chiara. A sostenere la tesi sono gli ultimi giorni di mercato, sinonimo di quanto visto in campo in questo inizio stagione.
Per vincere serve investire e serve farlo con cognizione di causa. Servono colpi mirati ma allo stesso tempo, servono rinforzi pesanti. Nella gara contro la Lazio, Pavlovic spicca particolarmente per impegno e grinta. La stagione è ancora lunga, si abbia il coraggio di rimboccarsi le maniche e di intervenire per risolvere le problematiche, qualunque esse siano.
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