Parte male il Milan in campionato, solo 2 punti in 3 partite contro Torino, Parma e Lazio. Il Diavolo si allontana sempre più dalla corsa scudetto e rischia di trovarsi a poche giornate dall’inizio con un gap enorme dalle contendenti. Contro i biancocelesti escono tutte le lacune difensive, la prestazione di Emerson Royal mostra come sul mercato si poteva intervenire diversamente per rinforzare la fascia destra. I rossoneri subiscono ancora tante imbucate e soffrono sull’out di destra. Inaccettabile la scena di Leao e Theo lontani dal gruppo squadra durante il cooling break.
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Nella gara di ieri, però, ci sono due note positive: la prima è la prestazione di Pavlovic. Il serbo è stato acquistato dal Salisburgo per una cifra vicina ai 20 milioni di euro, ed è già uno dei leader di questa squadra. Punta di riferimento lì dietro, lotta e aggredisce gli avversari. Nel primo tempo trova il suo primo gol Serie A grazie ad un’incornata che anticipa Provedel; la seconda, invece, riguarda Tammy Abraham. L’inglese è arrivato con la formula del prestito secco tra le critiche dei tifosi, che si aspettavano un bomber con caratteristiche differenti. Nella gara di ieri si mette in mostra e cerca di dare una mano ai suoi. Sarà decisivo con l’assist per Leao che porterà al pareggio. Nel finale l’estremo difensore biancoceleste gli negherà la gioia del gol.
Questa falsa partenza mostra un dato abbastanza curioso. Il Milan non partiva così male da circa 13 anni, quando sulla panchina sedeva Massimiliano Allegri. Allora campioni in carica, gli uomini del tecnico livornese ottennero 2 punti in 3 partita. La prima gara in casa contro la Lazio, terminò 2-2 (il Diavolo era sotto di 2 gol). Poi arrivò la sconfitta per 3-1 contro il Napoli e subito dopo il pareggio per 1-1 contro l’Udinese.
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