In una toccante intervista rilasciata al Corriere della Sera, Fabio Capello, storico ex giocatore e allenatore del Milan, ha rivelato con dolore che Franco Baresi, leggenda assoluta del club rossonero e del calcio italiano, sta affrontando una grave malattia.
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Il ricordo di Capello parte da lontano, dagli esordi condivisi a Milanello:
“Ci siamo conosciuti nel 1978. Eravamo compagni di squadra: io a fine carriera, lui un giovane debuttante. Per tutti era il Piscinin, il Piccolino. Ma aveva già un talento infinito, evidente. Personalità, tecnica, applicazione: era chiaro che sarebbe arrivato lontanissimo.”
Capello ha poi voluto rendere omaggio alla figura di Nils Liedholm, l’allenatore che per primo credette in Baresi, facendolo esordire in Serie A a soli 17 anni:
“Il primo a intuire le sue qualità fu Liedholm. Franco ha fatto una carriera immensa, ma secondo me avrebbe meritato ancora di più.”
“Meritava il Pallone d’Oro”
Il tecnico friulano si è soffermato su un tema caro a molti tifosi rossoneri: il mancato riconoscimento del Pallone d’Oro a Baresi, nonostante un palmarès straordinario e un impatto sul gioco da autentico fuoriclasse:
“Ha vinto tanto, ma meritava anche il Pallone d’Oro, come Paolo Maldini. Nonostante sia stato uno dei più grandi difensori — se non il più grande in assoluto — della storia del calcio, non lo ha mai ricevuto.”
Una battaglia che unisce tutti
Le parole di Capello hanno scosso il mondo Milan e l’intero ambiente calcistico italiano, che ora si stringe attorno a Franco Baresi con affetto e rispetto. La notizia della sua malattia — che fino ad ora era rimasta riservata — riporta alla ribalta il valore umano, oltre che sportivo, di un uomo simbolo del Milan, della Nazionale e di un’intera generazione di campioni.
