Si fa ormai il conto alla rovescia per l’inizio della prossima Champions League, che presenterà un format totalmente nuovo. Il Milan debutterà a San Siro il 17 settembre contro il Liverpool. Lo storico volto di Sky Sport Fabio Capello, ha rilasciato un’intervista tra le colonne dell’edizione odierna del Corriere della Sera, dicendo la sua sulla “nuova Champions” e su come le varie squadre di Serie A la affronteranno. In particolare, si è espresso riguardo la partita di debutto che attende il Milan.
Il Milan ha il Liverpool prima del derby: la Champions può diventare terreno di lancio? “Spero di sbagliare completamente, ma la vedo difficile perchè ho visto fin qui una squadra troppo in difficoltà. Non è cambiato niente rispetto all’anno scorso a livello di organizzazione. Ci vorrà uno scatto di orgoglio da parte dei giocatori: dovranno dimostrare , dopo quella sciocchezza nell’ultima partita fatta da Leao e Theo Hernandez, di essere un gruppo. E di correre. Perchè l’equilibrio è la cosa più importante.

L’attesa di un Leao ad alti livelli avrà fine? “Tutto quello che succede al Milan sembra colpa di Leao e lui fa di tutto perchè questa situazione continui. Però è l’unico che può creare un pericolo: sarebbe ora che dopo i caprioletti da bambino diventasse uomo”.
Lei è il tecnico che ha dato qualcosa in più al giovane Ibra ai tempi della Juve. Sarebbe necessario che avesse un maestro anche a livello dirigenziale? “È un mestiere diverso, come quando un giocatore smette e allena subito una grande squadra: hanno quasi tutti grande difficoltà. Quelli che hanno avuto successo hanno fatto un po’ di settore giovanile o gli assistenti: serve molto. Bisogna avere credibilità, perchè vieni giudicato tutti i giorni da tutti. Le ferie? L’importante è quello che fai quando sei presente. E bisogna cercare di essere presenti”.
Tra due giorni quindi, il Milan ripartirà dopo la pausa nazionali affrontando in casa il Venezia. Una partita dal grande significato dopo l’inizio fortemente negativo dei rossoneri, nella quale si cercherà la vittoria che ancora non è arrivata. Necessaria soprattutto fiducia, considerando i durissimi match che attendono la squadra di Fonseca nella settimana successiva, tra la Champions League e l’attesissimo derby.
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