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Capello ne è sicuro:”Ecco chi può essere l’anti-Napoli”

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In quel di Milanello sembra che il sole sia finalmente tornato a splendere. I rossoneri sono reduci da un filato di 3 vittorie consecutive, con ben 6 gol segnati e nessuno subito nelle ultime 3 sfide di campionato, dato che non si verificava da circa 2 anni. Giocatori rivitalizzati, pensiamo a Ruben Loftus-Cheek, o anche ad un nuovo Alexis Saelemakers, sempre più centrale nello scacchiere tattico del tecnico livornese. Questo periodo di forma non sta di certo sfuggendo agli occhi di giornalisti e opinionisti del mondo del calcio, i quali negli ultimi giorni stanno quotando sempre di più i rossoneri come possibile “rivelazione” del campionato.

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Sul club di via Aldo Rossi, ha parlato anche Fabio Capello, ex tecnico rossonero dal 1991 al 1996. Ecco le sue parole rilasciate ai microfoni della Gazzetta dello Sport:”Il Milan è la candidata numero uno a insidiare il Napoli per lo scudetto. Non giocano le coppe, questo è un vantaggio immenso. Gli azzurri sono i più forti, ma i rossoneri inseguiranno a testa alta tutta la stagione. Incassa pochissimi gol, ha equilibrio e concede anche poco a livello di tiri. È questo l’aspetto più importante”. Su Allegri:”Allegri è stato e sarà fondamentale. Ha solidificato la squadra. Ora manca solo il bomber“.

Sui singoli

Su Gimenez:”In realtà non me lo spiego. È incredibile. In Olanda ha sempre segnato, in Champions l’anno scorso è stato determinante. In due anni e mezzo a Rotterdam ha siglato più di sessanta gol. Non penso si sia dimenticato come si segna. Inoltre, colleziona occasioni: almeno due o tre a partita. Per un attaccante è importante. Il problema nasce quando non riesci ad avere delle chance. Sono sicuro che quando siglerà il primo gol poi non si fermerà più“.

Su Modric: “Sta dimostrando a tutti che tipo di giocatore sia. È la risposta del Milan a Kevin De Bruyne. Certo, in Italia si gioca a un ritmo molto più basso rispetto ad altri campionati. Per questo Luka riesce a distinguersi. Qui si viaggia a una velocità bassa, ma non toglie nulla al campione che è“.

Su Rabiot:”Non avrei mai pensato di vederlo subito a questo livello, da trascinatore e da leader del Milan. È l’innesto più importante di tutti per poter lottare per vincere lo scudetto“.

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