Il Presidente del Milan Paolo Scaroni è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport commentando la situazione relativa a San Siro. Il rossonero ha spiegato come il progetto relativo al nuovo stadio sia importante per il futuro dei club. Anche Giuseppe Marotta nelle scorse ore era stato molto chiaro in merito. La situazione è ancora in evoluzione. Il Presidente dell’Inter ha alzato la voce:

“Assisto a uno scenario un po’ imbarazzante, da uomo di calcio. Non abbiamo i criteri per organizzare la finale di Champions e San Siro non è tra gli stadi indicati per Euro 2032. Questo perché è nato un dibattito dove sono intervenuti anche politici di 30 anni fa, molto conservativi e non innovativi, che non capiscono che Milano è una delle città più belle del mondo dal punto di vista socio-economico-culturale. Inter e Milan rappresentano due eccellenze e hanno necessità di avere uno stadio nuovo. Se non si risolvesse la questione, le due società dovrebbero andare altrove e la cosa non farebbe bene a Milano”
“San Siro va rispettato ma è una struttura fatiscente, che ha bisogno di manutenzione continua. Wembley è stato abbattuto e ricostruito, anche qui c’è un’esigenza forte di fare la stessa cosa. In Europa, negli ultimi dieci anni, sono stati costruiti 153 nuovi stadi, in Italia ne sono stati appena ristrutturati soltanto tre”.
Il calcio milanese sopra ogni cosa, Scaroni non ci sta:
Scaroni ha poi puntualizzato: “La posta in gioco è il futuro del calcio milanese, anche di quali finali di coppa si svolgeranno a Milano. Non capisco chi si possa opporre a un progetto che rilancerebbe il futuro del calcio a Milano. Non è questione di politica, in questa storia perdiamo tutti”.
Per Milan e Inter questo progetto è molto importante per rilanciare i club e il calcio italiano. La questione politica va messa da parte secondo Scaroni, perché il futuro del calcio milanese è la cosa che conta di più.
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