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Capello sul giovane rossonero: “C’è troppa prudenza, bisogna aver coraggio!”

Capello

La storia del Milan è stata culminata da grandi giocatori e sopratutto grandi bandiere arrivati alla giovane età.

Da Baresi a Maldini, a Costacurta e Filippo Galli sono solo alcuni dei giovani che hanno scritto meravigliosi capitoli della loro storia al Milan.

Insieme a loro altri grandi stelle hanno calcato il prato di San Siro, ma con la possibilità di vedersi alternare con giovani stelle pronte ad esplodere.

Negli ultimi anni il Milan non è riuscito con molta costanza a lanciare i propri giovani ragazzi, sopratutto quelli della primavera.

Che sia mancanza di potenziale dei ragazzi o poco coraggio da parte della società e del mister, il discorso non cambia. In Italia negli ultimi anni si predilige un giocatore estero di grandi prospettive che uno giovane del proprio vivaio.

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il Milan quest’anno può affidare molto del proprio presente a futuro ad alcuni ragazzi del proprio vivaio. Da Bartesaghi e Torriani che giocano in pianta stabile già dalla scorsa stagione, ai neo rientrati Comotto e Camarda.

Dopo i rispettivi prestiti in Serie B per Comotto, allo Spezia e in Serie A per Camarda, al Lecce, Amorim ha voluto provarli nelle amichevoli estive.

Entrambi i ragazzi hanno stupito per la grande maturità e qualità. Per Comotto la grande qualità di prevedere l’andamento del gioco, anticipando le scelte, per Camarda l’ottimo senso della posizione in area di rigore, come accaduto per il suo secondo gol contro il Celtic.

Sul giovane attaccante italiano ha parlato l’ex allenatore rossonero Fabio Capello a La Gazzetta dello Sport:

“Camarda come vice-Ramos? Io in Camarda vedo grande potenzialità, sa muoversi in area e ha qualità. Giusto che finalmente gli si dia una chance di emergere”.

“Anche perché pure Allegri voleva tenerlo in rosa lo scorso anno. Con i giovani in Italia c’è sempre troppa prudenza, serve un po’ di coraggio! Anche perché è impossibile sapere quando un ragazzo è pronto, se non viene mai testato”.

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