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Il giornalista sul Milan: “É una buona squadra, ma non per trionfare!”

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La stagione 25/26 sta volgendo al suo termine, il Milan e le altre società stanno facendo le proprie valutazioni sul futuro.

É sotto gli occhi di tutti il miglioramento del Milan grazie alla guida tecnica di Massimiliano Allegri. Un allenatore che va ben oltre le conoscenze base di un tecnico. Unione di intenti, obiettivo chiaro annunciato ad inizio stagione, senza togliersi lo sfizio di guardare oltre.

Una squadra e società più solida, più pragmatica, ma sopratutto ritornato ad avere un valore tecnico ed equilibrato grazie ad un certo tipo di atteggiamento. Da Igli Tare in dirigenza a figure di spicco nello spogliatoio come Gabbia e Leao, due metodi diversi di comunicazione, ma sempre coese, il Milan sopra tutto e tutti.

Oltre a loro si aggiungono alcuni degli innesti di questa stagione, che hanno preso di petto il vestire la maglia rossonera. Modric e Rabiot sono l’esempio perfetto, sono giocatori con la mentalità giusta per riportare il Milan a lottare nelle varie competizioni, con l’obiettivo di alzare nuovi trofei.

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Due giocatori però non bastano e al Milan servono altri giocatori con la stessa mentalità e di conseguenza della stessa qualità tecnica e spessore. La terza posizione in classifica, l’uscita anticipata in Coppa Italia contro la Lazio, e quella contro il Napoli in Supercoppa sono la conferma. Questa squadra ha bisogno di alcune migliorie per lottare per alzare nuovi trofei.

Il noto agente sportivo Oscar Damiani, ex Milan e Juve ha parlato di quali giocatori dovrebbe prendere il Milan per fare quel salto definitivo:

“Questo Milan è già una buona squadra, ma da secondo-terzo posto. Per trionfare, però, serve altro”.

Servono almeno un paio di giocatori di grande personalità e carisma per trascinare i compagni, alzando il livello complessivo della squadra, che sembra perdersi sempre sul più bello.

In alcune gare in cui il Milan poteva e doveva fare il salto di qualità ha steccato e si è avvertita la mancanza di un paio di big”.

In che ruolo in particolare? Davanti soprattutto: nel reparto offensivo bisogna aggiungere un grande bomber, uno da una ventina di gol a stagione”. 

Su chi punterei? Un altro Ibrahimovic sarebbe perfetto. Prenderei Robert Lewandowski, anche se ha una certa età. Il polacco può essere la soluzione migliore, seppur momentanea per sistemare l’attacco”.

Non rappresenterebbe un investimento per il futuro e tantomeno l’elemento su cui fondare il Milan che verrà, ma Lewa per dodici mesi farebbe ancora la differenza. Sarebbe un bel colpo come lo è stato Modric”.

Robert Lewandowski

Un calciatore del calibro di Robert Lewandowski non solo porterebbe grandi qualità, di cui il reparto offensivo rossonero ne è sprovvisto, ma sopratutto una mentalità che lo ha portato ad alzare 32 trofei in tutta la sua carriera.

Un attaccante che va oltre l’etichetta di bomber, che darebbe al Milan un giocatore di un certo spessore ed esperienza, che alzerebbe quasi definitivamente la mentalità del Milan.

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