Che fine farà San Siro? La questione del futuro di San Siro, legato al vincolo del secondo anello e l’addio di Inter e Milan, sembra una telenovela destinata a non finire.
La comunicazione del Comune di Milano sulla volontà della Soprintendenza di porre il vincolo sul secondo anello del Meazza, e quindi mettendo sostanzialmente un veto sull’abbattimento dell’attuale stadio, ha fatto esultare tifosi, politici e vari gruppi contro i progetti di Inter e Milan. Come riporta Il Giornale, molte persone si sono dette “felici e soddisfatte” per la decisione presa dalla Soprintendenza, poiché permette di salvaguardare un monumento storico a cui molti sono legati affettivamente.
Se alcuni entusiasti di tale scelta, altre persone, però, mostrano tutta la loro preoccupazione per il futuro non solo dell’impianto, ma di tutto il quartiere circostante. Una parte dei residenti, presenti nel Comitato, era favorevole al progetto del nuovo stadio in comune fra i due club e il portavoce Nicola Pelosi ha dichiarato in merito:
“Mi è stata tolta la parola perché ho espresso l’opinione di chi è sempre stato a favore del progetto nuovo stadio che sicuramente avrebbe riqualificato tutta l’area. Oggi dobbiamo dire grazie ai Fedrighini, ai Monguzzi (capogruppo di Europa Verde), ai Giungi (consigliere Pd) che da subito si sono schierati contro il progetto per accontentare i versanti ambientalisti che oggi, per primi, hanno manifestato grande preoccupazione per i concerti che si sono svolti negli ippodromi della Maura e del Galoppo. Ma ce ne sono stati 19 anche a San Siro e se le squadre andranno via da Milano aumenteranno esponenzialmente, e da aprile a ottobre. A livello di traffico e impatto acustico sono molto peggio delle partite“.
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La questione concerti, che una delibera comunale ha già regolamentato per l’anno prossimo, ha generato diverse critiche, il capogruppo di Forza Italia, De Chirico, ha dichiarato:
“La delibera votata dalla giunta a giugno è troppo soft rispetto ai tantissimi disagi subiti dai residenti. Questi devono essere liberi di rientrare nelle loro abitazioni a qualsiasi orario. In tal senso, la futura ZTL di San Siro dovrebbe essere ampliata fino ai tanti parcheggi di interscambio (Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino, San Leonardo) e ampliato il servizio di navette“.
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