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Chukwueze, Liberali dal male perché non sanno quello che dicono

Chukwueze - Photocredit acmilan.com

Chukwueze e Liberali hanno fatto quello che dovevano fare. Calcio (direbbe qualcuno). Eppure ne abbiamo sentite l’anno scorso. Arrivato in pompa magna, il nigeriano doveva essere il top player nella passata stagione, a detta di molti, per due motivi: è stato il più pagato dal Milan; doveva portare al pari il livello della fascia destra a quella sinistra dove agisce Leao. Anche se non ha disputato un’annata esaltante, Chukwueze è cresciuto di giorno in giorno e si è dimostrato un’arma in più. Su Liberali c’è poco da commentare. Solo chi segue il calcio giovanile si accorge della classe, della visione di gioco e della qualità che il classe 2007 mette in campo. Avete letto bene, 2007. Gioca da calciatore esperto a livello internazionale, ma non è ancora maggiorenne il trequartista di Carate Brianza.

Mattia Liberali, trequartista del Milan – photocredit: acmilan.com

La mano di Fonseca inizia a vedersi. Certo, si trattano solo di amichevoli precampionato che servono a preparare al meglio la squadra. In ogni partita si nota come i ragazzi allenati dal portoghese stiano migliorando i movimenti richiesti e provando cose nuove. Chukwueze è uno dei giocatori più ispirati. Il messaggio è eloquente e lo stesso Fonseca lo disse anche in una conferenza stampa di quando era allenatore della Roma: “La squadra deve avere un’identità, quello che cambia è la strategia per ogni partita”. È inevitabile che il pensiero del tifoso rossonero riporta a quei 6 derby persi consecutivamente contro l’Inter in modo effettivamente simile. L’ultima sconfitta che ha portato i cugini a cucirsi la seconda stella, è ancora una ferita aperta e i sostenitori del Diavolo auspicano che essa stessa possa essere ricucita a suon di vittorie e trofei.

Il Milan sta iniziando a farsi notare sul campo, quello che serve ora è uno sprint dal punto di vista del mercato. Dopo Morata e Pavlovic, ci sono almeno altri tre giocatori da prendere, forse quattro. Se si vuole competere ad alti livelli, sia in Italia che in Europa, è necessario che vengano effettuati investimenti economici importanti. Va considerato inoltre che il club di via Aldo Rossi ha chiuso il bilancio in utile dopo tanti anni dall’ultima volta, e questo aspetto non può che incentivare la società spendere anche di più senza andare incontro a sanzioni che hanno penalizzato il Milan in passato.

Siamo entrati ad agosto e il clima si fa sempre più intenso. Lo stesso si può dire anche calcisticamente parlando. Fra due settimane inizierà il campionato e il Milan dovrà cercare di arrivarci nel modo più completo possibile. Il primo avversario sarà il Torino. Il club piemontese, così come quello rossonero, ha iniziato un nuovo ciclo sulla panchina con Paolo Vanoli. “Dimidium facti, qui coepit, habet”, diceva Orazio e chi ha studiato il Latino sa che il significato di questa frase corrisponde a quello che il Milan dovrà fare già dal 17 agosto in occasione della prima a San Siro.