Ieri il Milan è tornato alla vittoria in campionato, ma non senza suscitare polemiche. Il Diavolo è riuscito a ribaltare il risultato al Meazza, sotto gli occhi del suo pubblico, nel corso dei minuti di recupero. A passare in primo piano però non è stata l’impresa della rosa meneghina, bensì l’episodio a partita conclusa, avvenuto tra Sergio Conceicao e Davide Calabria.
Si tratta di un momento di alta tensione, che ha visto protagonisti il tecnico e il terzino destro del Milan. I due si sono trovati al centro di un acceso confronto, separati a fatica da un gruppo di giocatori rossoneri nel mezzo del campo. Sebbene nel corso delle interviste post partita i due non abbiano esplicitamente chiarito cosa abbia scatenato la loro rabbia, e nel calcio situazioni di questo tipo possono verificarsi, è evidente che si tratta di un episodio che non dovrà più ripetersi, specialmente in un momento così delicato per la squadra.
A rivelare un retroscena sull’accaduto ci ha pensato Peppe Di Stefano ai microfoni di Sky Sport, rivelando il ruolo chiave che ha avuto Zlatan Ibrahimovic nella vicenda:
“Ibrahimovic è stato molto bravo ad intervenire nel diverbio tra Conceicao e Calabria, possiamo dirvi questo. Zlatan ha voluto parlare con entrambi, invitandoli a spiegare l’accaduto davanti alle telecamere, trasmettendo successivamente più sicurezza allo stesso allenatore portoghese dopo le recenti dichiarazioni. Si è messo a parlare per mezz’ora con il tecnico rossonero, rassicurandolo e mettendo appunto più tranquillità all’ambiente”.
LE PAROLE DI CONCEICAO E CALABRIA NEL POST PARTITA
DAVIDE CALABRIA
“Sono cose da campo. È stato un malinteso di entrambi, l’adrenalina era alta. Non ci siamo capiti, ma ora abbiamo chiarito la vicenda. Non è stata la prima e non sarà sicuramente l’ultima che accadrà. Chiedo scusa perché non è una cosa bella, ma l’importante è la squadra”.
SERGIO CONCEICAO
“Io sono nervoso tutti i giorni. Delle volte con questa adrenalina, si vive con passione questo sport. Sono cose che vanno bene per me, era una situazione della partita e niente di più. Come con i figli, quando andiamo al ristorante e c’è un comportamento non corretto dobbiamo dire qualcosa. Io sono così, diretto e frontale. Ci siamo detti una parola di troppo: non è un problema, anzi i miei giocatori sono protetti da me e si è visto oggi. abbiamo vinto con lo spirito”.
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