Ospite negli studi di Pressing, Alessio Tacchinardi ha analizzato in modo diretto e lucido la sconfitta del Milan contro il Napoli, commentando un match che ha evidenziato ancora una volta le difficoltà dei rossoneri nel trovare continuità ed aggressività. “Il primo tempo è stato noioso – ha dichiarato l’ex centrocampista della Juventus – poi nella ripresa il Napoli ha messo più intensità, mentre il Milan ha fatto troppo poco”.
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Secondo Tacchinardi, la squadra allenata da Massimiliano Allegri non riesce a compiere il salto di qualità che tutti aspettano: “È una squadra che resta troppo bassa, gioca di rimessa e cerca il contropiede. Il Milan dovrebbe osare di più, alzare il baricentro e provare a dominare il gioco”. Una critica che fotografa bene il momento dei rossoneri, apparsi timidi e privi di quella convinzione necessaria per competere ai vertici della Serie A.
Nel post‑partita, lo stesso Allegri ha ammesso di aver potuto “dare prima una scossa alla squadra”, ma secondo Tacchinardi questa scelta tattica conferma la sensazione che il tecnico volesse portare a casa un pareggio, più che giocarsi pienamente la vittoria. Una strategia prudente che, però, ha finito per penalizzare il Milan contro un Napoli più propositivo e aggressivo.
Il fattore chiave
Altro passaggio chiave del commento di Tacchinardi riguarda Luka Modric, elemento fondamentale nel nuovo assetto rossonero: “Se Modric non gira, questa squadra non gira”. Un’affermazione che sottolinea la dipendenza del Milan dalle giocate del centrocampista croato, fulcro della manovra e principale fonte di creatività nel gioco di Allegri.
Il Napoli, dal canto suo, ha approfittato della scarsa intensità del Milan per portare a casa un successo prezioso, confermando la crescita sotto il profilo fisico e mentale. Il Milan dovrà reagire subito e mostrare più coraggio, perché nel calcio moderno chi si chiude e aspetta rischia di essere sempre punito.
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