Conceicao
è ufficialmente il nuovo allenatore del Milan, sarà lui dunque a tentare di risollevare i rossoneri dopo l’esperienza non proprio rosea avuta con Fonseca. L’ex Porto ha firmato un contratto fino a giugno 2026. La dirigenza di Via Aldo Rossi si è però riservata il diritto di poter concludere il rapporto con il portoghese a giugno di quest’anno, qualora le cose non andassero per il verso giusto.
È stato reso noto in queste ore lo staff che accompagnerà Conceicao in questa sua nova esperienza sulla panchina del Milan. Il portoghese dovrà riuscire a far qualificare i rossoneri per lo meno in Champions League, dove quest’anno dovrà tentare di effettuare un buon corso. Di seguito tutti nomi dei collaboratori dell’ex Porto:
João Costa
– Vice Allenatore
Siramana Dembele – Vice Allenatore
Fábio Moura – Collaboratore tecnico
Diamantino Figueiredo – Preparatore dei portieri
Vedran Runje – Preparatore dei portieri
Eduardo Oliveira – Performance (Physiologist)
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L’allenatore portoghese ha svolto questa mattina la consueta conferenza stampa di presentazione, insieme a Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese ha parlato per primo, scusandosi a nome della dirigenza per aver mandato Fonseca in conferenza dopo Milan–Roma, e dando il benvenuto al nuovo allenatore. Di seguito alcune dichiarazioni di Conceicao:
Sui concetti di gioco: “Venerdì mio figlio sarà un avversario, a casa solo un figlio. Noi possiamo giocare 4-4-2, 3-5-2, poi c’è lo spirito che non si può negoziare. Questa voglia, questa fame, sapendo che abbiamo dato tutto. Non è facile perché io sono un appassionato, voglio che anche i giocatori giochino con questa passione. Loro devono capire che quando entrano a Milanello devono avere gli occhi che brillano”.
Cosa non ha funzionato: “Secondo me non c’è un solo problema. Penso che Paulo ha avuto dei periodi bellissimi qua. Ci sono tante partite che mi sono piaciute, altre meno. Noi vogliamo essere sempre perfetti ma a volte non è possibile perché giochiamo con avversari di qualità, in campionato e in Champions. Dobbiamo essere preparati per questo. Non è corretto verso un allenatore serio e bravo”.
Che tipo di allenatore è: “Tutto è diverso da quando giocavo. Quando giocavo pensavo di capire tutto di calcio, spesso pensiamo al nostro giardino. Gli allenatori non dormono. Non potete capire lo stress di voler conoscere tutte le piccole cose qua dentro, dal magazziniere al Presidente. Vogliamo bruciare le tappe per arrivare il prima possibile ai nostri obiettivi. Vogliamo essere presenti e pronti per la Supercoppa”.
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