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Trevisani attacca il Milan: “Squadra completamente spenta. Allegri? Penso questo!”

Trevisani

Il momento del Milan continua a far discutere e, dopo l’ennesima prestazione deludente contro l’Atalanta, non sono mancate critiche pesanti nei confronti della squadra e di Massimiliano Allegri.

Negli studi di Pressing, il giornalista Riccardo Trevisani ha analizzato senza mezzi termini il crollo rossonero nelle ultime settimane, soffermandosi sia sui problemi tattici della squadra sia sulle scelte dell’allenatore.

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“Il Milan può giocare a calcio, ma non lo fanno giocare”

Secondo Trevisani, il problema del Milan non sarebbe legato alla qualità della rosa, ma piuttosto all’assenza di una vera identità tattica e di una proposta di gioco chiara.

Il giornalista ha sottolineato come nell’ultima mezz’ora della gara contro l’Atalanta la squadra abbia dimostrato di poter creare occasioni e sviluppare un calcio offensivo, elemento che renderebbe ancora più inspiegabile il rendimento generale della stagione.

“Come si è vista nell’ultima mezz’ora questa squadra può creare palle gol, può attaccare. Non è che non può giocare a calcio, il problema è che non la fanno giocare a calcio”.

Trevisani ha poi evidenziato come il Milan, una volta svanita la rincorsa Scudetto, abbia perso completamente compattezza mentale e motivazioni.

“Dopo lo Scudetto la squadra si è liquefatta”

Nel corso del suo intervento, il giornalista ha spiegato che il Milan avrebbe accusato il colpo soprattutto dal punto di vista psicologico, spegnendosi progressivamente dopo aver perso il grande obiettivo stagionale.

Secondo Trevisani, però, una squadra organizzata dovrebbe comunque riuscire a restare competitiva attraverso gioco, preparazione tattica e idee chiare, elementi che a suo giudizio il Milan non starebbe mostrando.

“Quando perdi un obiettivo dovresti avere altre cose: preparazione tattica, gioco, idee. Tutte cose che il Milan non ha. Il Milan si è completamente spento”.

Le critiche ad Allegri e il caso Nkunku

Nel mirino di Trevisani è finito anche Massimiliano Allegri, accusato di trasmettere confusione attraverso alcune scelte tecniche e di formazione.

Il giornalista ha preso come esempio la gestione di Christopher Nkunku, indicato come il migliore in campo contro l’Atalanta nonostante fosse partito inizialmente dalla panchina.

“Sapete chi è stato il migliore in campo contro l’Atalanta? Nkunku. E dov’era Nkunku ad inizio partita? In panchina. L’allenatore non ci sta capendo niente”.

Parole molto dure, che evidenziano il clima di forte tensione attorno all’allenatore rossonero e alle sue decisioni tecniche in questa fase della stagione.

“Dal 6 gennaio dicevo che il Milan sarebbe crollato”

Trevisani ha poi rivendicato le proprie analisi sul rendimento del Milan, sostenendo di aver previsto da tempo il crollo della squadra rossonera.

Secondo il giornalista, per mesi il Milan avrebbe ottenuto risultati grazie soprattutto alle prestazioni del portiere e agli errori degli avversari, senza però costruire basi solide dal punto di vista del gioco.

È dal 6 gennaio che dico che il Milan sarebbe crollato. Il Milan ha perso Modric ed è finito. Ho ripetuto per mesi che il Milan stava andando avanti per le parate del portiere e per i rigori sbagliati dalle altre. Ora il portiere non para, le altre squadre fanno gol e il Milan ha perso punti. Questa è la cronaca della stagione del Milan”.

Un’analisi estremamente severa che riassume perfettamente il momento complicato attraversato dal Milan, tra risultati negativi, dubbi tattici e una stagione che rischia di chiudersi con enormi rimpianti.

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