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Condò dà i voti di metà stagione: il giudizio sul Milan è sorprendente!

Il girone d’andata del campionato è terminato, è dunque possibile tirare le somme della prima parte di stagione delle varie big del campionato. A pensarci è stato il noto giornalista Paolo Condò che, al Corriere della Sera, ha stilato una classifica della squadre che, a suo modo di vedere, si sono comportate meglio da agosto ad oggi.

Al primo posto c’è l’Inter, che secondo Condò merita 7,5. Questa la sua analisi: “Virtualmente prima in campionato, vicina agli ottavi diretti in Champions, nei quarti in Coppa Italia. Il buco nero di Riad è vertiginoso, ma è l’unico minus di una stagione molto ambiziosa. Inzaghi ha qualche problema da risolvere: la difesa partecipa bene al gioco ma arriva esausta ai finali. Lautaro resta ondivago e dietro a lui c’è poco. Calhanoglu è insostituibile, Frattesi si è stancato delle troppe panchine. Grandi cose, viceversa, da Dumfries, Bastoni, Dimarco e Thuram”. 7,5 anche per l’Atalanta, reduce dal miglior girone d’andata della sua storia. 7 invece per Napoli e Lazio, che pagano rispettivamente le difficoltà in Coppa Italia e nell’ultimo mese.

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6,5 per il Milan, che ottiene una sufficienza abbondante nonostante un disastroso ottavo posto in campionato. Questo il parere di Condò sui rossoneri: “Il voto più difficile perché il campionato è un disastro, ma il resto fila. Se fa 6 punti (non proibitivi) in Champions vola dritto agli ottavi, è dentro la Coppa Italia e ha vinto la Supercoppa in un modo che può segnare una svolta. Conceicao ha forzato una reazione che ha convinto/costretto Leao e Theo a recedere dal loro Aventino, e aggiungendo i due solisti all’orchestra dei Pulisic e dei Reijnders il risultato si è visto. Qualcosa dietro deve ancora migliorare: ma due derby vinti più il sacco del Bernabeu sono medaglie”.

Paolo Condò

Infine 6,5 per la Fiorentina, che nelle ultime uscite sembra leggermente in calo, 6 per il Bologna, che ha faticato molto in Champions League. Condò giudica insufficiente l’avvio di stagione della Juve, a cui dà 5,5: “La rivoluzione di Motta è un faro intermittente, illumina il percorso solo a tratti. In 5 mesi ne abbiamo già visto numerose versioni, da quella troppo avara a quella troppo allegra, e il concetto di troppo è l’unico ricorrente. Ci si concentra molto sui limiti di Vlahovic, ma è mezzo mercato a latitare: lo stinto Koopmeiners, il fragile Nico, il misterioso Douglas Luiz. Ci sono anche note liete, come il buon percorso in Champions e la conferma che Yildiz possa essere il frontman del prossimo ciclo. ma occorre prendere una direzione, e col Milan di ritorno la mischia Champions sarà furibonda.

Infine voto peggiore per la Roma (5), che paga una situazione di campionato veramente complicata.

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