Antonio Conte era uno dei sogni per l’estate dei tifosi del Milan. Il salentino metteva d’accordo tutti per quello che rappresentava ma, in società non sembrava essere così. Dopo una stagione deludente ci si aspettava un colpo da 90 per la panchina ma così non è stato. Serviva una risposta forte all’ambiente dopo le critiche, un messaggio che voleva significare voler tornare a vincere. Zlatan Ibrahimovic lo ha ribadito ieri in conferenza, i rossoneri vogliono tornare ad essere competitivi in Italia e in Europa e hanno intenzione di apportare nuove idee di calcio attraverso la valorizzazione dei giovani. Lo svedese ha risposto così sul mancato arrivo di Conte, che ha firmato un triennale da 6,5 milioni di euro più bonus col Napoli:

“Studiavamo con grande attenzione che tipo di allenatore e che identità ha per il suo gioco, quando è uscito il nome di Fonseca volevo conoscere la persona faccia a faccia. Mi ha convinto che è molto ambizioso, ha voglia di fare bene e migliorare. Conte? Non abbiamo discusso questa situazione perché i suoi criteri erano quello che non cercavamo”.
Poi ha ribadito il concetto ai tifosi: “Con Gerry parliamo la stessa lingua, dividiamo la stessa ambizione. Non sarei entrato al Milan se non avessi creduto in questo progetto vincente. L’obiettivo è vincere, ogni cosa che facciamo è per formare una squadra molto competitiva. Siamo qui per fare la storia.”
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