Nei giorni scorsi il tifo organizzato è stato al centro della discussione per i due comunicati rilasciati nei propri canali social. La curva aveva difatti realizzato due lunghe contestazioni. La prima inerente al futuro allenatore del Diavolo, sulle voci di un approdo a Milano di Lopetegui come sostituto di Stefano Pioli.
Mentre nella seconda contestazione è stata esposta la volontà di scioperare proprio nel corso di Milan-Genoa: “Curva Sud Milano e AIMC si atterranno da ogni forma di tifo. Invitiamo tutto il resto del pubblico presente allo stadio ad unirsi a questa forma di protesta. Ha come unico obiettivo, quello di incentivare la società a proseguire nella linea d’investimenti intrapresa la scorsa stagione, puntando su un allenatore che sappia stimolare il gruppo e valorizzare i giovani, facendo acquisti mirati nei ruoli lasciati scoperti questa stagione”.
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“Non spetta a noi come sempre fare scelte e nomi. La cosa importante è che la società mandi un segnale chiaro e forte di voler rafforzare il progetto imbastito la scorsa estate“. Questo è un estratto dal lungo discorso della Sud che insieme alla petizione “NOPEtegui” hanno fatto fare marcia indietro al patron Gerry Cardinale.
A tal proposito la Curva Sud nel corso del pre partita ha diffuso dei volantini nel quale sono stati spiegati i motivi di tale scelta e successivamente sono stati esposti nel secondo blu diversi striscioni che, di fatto, fanno proseguire la dura presa di posizione. “Strategia comunicativa“, “Presenza istituzionale“, “Acquisti mirati“, “Coesione“, “Ambizione“, “Capacità“, “Un progetto vincente parte dalla società“, “Milano non si accontenta“, “Il rumore del silenzio“. Questi sono i vari striscioni esposti sugli spalti in attacco alla società.


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