Domenica sera il Milan sarà impegnato sul prato dell’Olimpico per la sfida contro la Lazio di Maurizio Sarri. Leao e compagni avranno una grande occasione per provare a rosicchiare qualche altro punto all’Inter. Nel caso in cui i nerazzurri non dovessero vincere contro l’Atalanta, i rossoneri potrebbero avvicinarsi ulteriormente, dopo le tre lunghezze già recuperate con la vittoria nel derby.

Massimiliano Allegri dovrebbe confermare il solito undici, rinunciando a Rabiot per la squalifica rimediata nella stracittadina. La gara d’andata è stata decisa da una rete di Rafael Leao, gol da tre punti per il portoghese che ha raggiunto la doppia cifra stagionale con un rapporto gol/minuti giocati, estremamente positivo.
La scorsa annata, la gara tra Lazio e Milan all’Olimpico ha aperto la stagione dei grandi casi mediatici di casa Milan. Accadde infatti il famoso cooling break, dove il numero 10, insieme a Theo Hernandez, rimase da parte, evitando di raggiungere i compagni vicino alla panchina di Fonseca.
Quello fu il primo episodio di una lunga serie, estremamente indicativa di quella che poi sarebbe stata la stagiona del Milan. Oggi però tutto sembra essere cambiato. Le parole di Leao dopo la sfida di Cremona, hanno evidenziato un giocatore che ha deciso di diventare leader di questo gruppo.

Da gennaio in avanti il numero 10 non è mai apparso al meglio sotto il punto di vista fisico, ma non ha mai fatto mancare la sua presenza ed è sempre sceso in campo, pur non essendo nelle migliori condizioni. Una dimostrazione importante da parte di un ragazzo, troppo spesso accusato di non avere il calcio come primo pensiero. Leao infatti è da sempre nel mirino della critica, anche per motivi poco comprensibili.
Quella in corso è la sua quinta stagione consecutiva in doppia cifra. La media gol in campionato è tra le migliori mai registrate da parte sua: un gol ogni 158 minuti, vicecapocannoniere dietro solo a Lautaro Martinez. Domenica sera il Milan sarà aggrappato ancora una volta al suo campione portoghese. Da Lazio Milan dell’anno scorso è cambiato il mondo.
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