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Dal derby alle indicazioni di Amorim: parla Musah

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Manca sempre meno all’attesissimo derby della Madonnina e, in vista della sfida, Yunus Musah ha voluto dire la sua non soltanto sul big match. Il centrocampista rossonero è stato infatti protagonista di una lunga intervista ai microfoni di CBS Sports, durante la quale ha affrontato diversi temi.

Sul derby 

“È una partita diversa dalle altre, quando ti alleni per il derby è più speciale, non devi dire a nessuno dei compagni l’importanza della partita o che si deve concentrare per la partita, tutti sono concentrati, lavorano sodo perché è importantissimo per i nostri tifosi, per noi, è la partita che quando vinci è come se avessi vinto un trofeo. Sono molto concentrato per questa partita.

Quanto è difficile concentrarsi sulle partite prima del derby? Penso che prima che arrivi la partita sappiamo tutti che il derby è vicino ma ci concentriamo sulle partite che abbiamo prima nel presenti, poi quando arriva la partita ci pensiamo. Chiaramente è importantissimo vincere e portare a casa i tre punti. Chi ha più probabilità di vincere il derby? Il Milan (ride n.d.r)”.

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Sul suo momento

“La strada è ancora lunga, ma dopo aver perso una stagione, ho capito che anche nei momenti cruciali bisogna andare avanti. Ora ho una gran voglia di restare, voglio rimanere in questo club e fare davvero bene qui. L’allenatore mi sta aiutando molto, dandomi delle opportunità che devo saper cogliere. Quali indicazioni mi ha dato il mister? Niente di complicato. Lo staff tecnico lavora in modo collettivo, così che tutta la squadra sappia esattamente cosa sta facendo ogni componente. Ci forniscono tutte le indicazioni necessarie: come ricevere palla, come leggere i vari momenti della partita e come interpretare il gioco secondo le loro direttive. Questo mi permette di scendere in campo senza alcun dubbio. È un grande aiuto, perché quando entri in campo sai esattamente cosa devi fare”

Su Modric

“Cerco di godermi il momento e il tempo che posso trascorrere con lui. Non saranno molti anni, quindi apprezzo davvero ogni istante passato insieme a centrocampo. In passato, quando giocava nel Real Madrid, ero riuscito a farmi dare una maglia. Il mondo del calcio è davvero piccolo, ora ci ritroviamo a giocare insieme, fianco a fianco a centrocampo. È qualcosa di irreale. È fantastico condividere lo spogliatoio con lui, stare in campo con lui, sto imparando tantissime cose in campo anche solo guardandolo. Qualche volta parliamo spagnolo, lui parla bene inglese e spagnolo”.

Sul suo idolo da bambino

“Mi piaceva tanto Ronaldinho, non guardavo tanto il calcio però all’epoca, l’ho visto di più dopo anche guardando gli highlights. Quando ero piccolo più che guardarlo il calcio ci giocava tanto, mi divertivo a giocare, ogni giorno uscivo con mio fratello e i miei amici e stavamo le ore fuori a giocare. Amo quei giorni, fuori per strada a giocare. Comunque Ronaldinho era un grande giocatore ed è il motivo per il quale ho scelto il numero 80 quando sono arrivato al Milan”.

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