Uno dei protagonisti inattesi di questa sosta per le nazionali è Daniel Maldini. La sorprendente convocazione da parte di Spalletti, pone nuovi interrogativi sulla cessione del figlio d’arte, da parte dei rossoneri. In estate il Milan ha deciso di privarsi di Maldini, cedendolo al Monza a titolo gratuito, ma riservandosi il 50% sulla sua eventuale futura rivendita. Un’operazione stile Brescianini. Il trasferimento dell’ex Frosinone alla corte di Gasperini, ha permesso ai rossoneri di ricavare 6,5 milioni di euro.
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Il Secolo XIX ha rivelato un’interessante retroscena su quello che poteva essere il futuro di Daniel Maldini. Prima di tornare al Monza, Daniel, era finito nel mirino del Genoa. L’obiettivo del club ligure era quello di sostituire Albert Gudmundsson. La dirigenza dei rossoblù, in accordo con Gilardino, aveva individuato in Maldini il sostituto ideale dell’islandese. Le parti sembravano essere vicine all’accordo definitivo. L’operazione non si è poi concretizzata a causa delle ingerenze della proprietà del Genoa. Come riportato dal Secolo XIX, i dirigenti apicali di A-Cap, il gruppo subentrato a 777 Partners, non erano convinti delle condizioni economiche richieste dal Milan per il cartellino di Daniel Maldini.
In seguito, l’accordo per la cessione di Daniel, fu trovato con il Monza, club in cui il figlio d’arte aveva già militato negli ultimi mesi della scorsa stagione. In Brianza, Maldini, era riuscito a giocare con continuità, risultando un fattore soprattutto in fase offensiva. 4 gol e 1 assist in 18 presenze. A partire da questa stagione è diventato, a tutti gli effetti, il leader tecnico dei brianzoli. Nesta infatti non ci rinuncia mai e lo schiera sempre dal primo minuto. Grazie a questi numeri, si è guadagnato la convocazione in Nazionale maggiore e vedremo come deciderà di usarlo Spalletti nel back to back contro Belgio e Israele.
Difficilmente partirà dall’inizio, ma è probabile che il CT della Nazionale gli conceda qualche minuto per poterlo valutare meglio. Negli ultimi giorni pare che Maldini sia addirittura finito nella lista degli obiettivi di mercato dell’Inter. I nerazzurri sono sempre molto bravi a muoversi nel mercato interno, come dimostra la colonia di giocatori allenati da Simone Inzaghi, presenti in Nazionale. Un Maldini all’Inter sarebbe qualcosa di più che mai unico e paradossale nel mondo del calcio italiano.
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