La serenità sembra ormai un lontano ricordo in Casa Milan. L’inizio shock di stagione ha permesso al lieve malumore, che ha serpeggiato tra i tifosi per tutta l’estate, di aumentare di intensità. L’ambiente sembra quasi anestetizzato, quasi assuefatto davanti alla prospettiva di una stagione deludente. È emblematica in questo senso la famosa situazione biglietti che vede ancora tanti tagliandi disponibili per una partita di cartello come Milan – Liverpool.
LEGGI ANCHE – VIDEO – Stam non ha dubbi: “Baresi e Nesta? Io preferisco…”

Questo malumore pare non limitarsi solo ai tifosi. Secondo un quanto raccolto da “Repubblica” anche la proprietà sta riflettendo su molte delle ultime scelte societarie. A Cardinale infatti, non sarebbe andati giù alcuni atteggiamenti assunti da Zlatan Ibrahimovich. Atteggiamenti che avrebbe minato la credibilità del club. In cima alla lista degli episodi poco graditi alla proprietà c’è il video che ha visto Ibrahimovic e IShow Speed, protagonisti di un’infelice battuta. Situazione dalla quale Ibra non prese immediatamente le distanze. Nella scena Speed indossa una maglia del Milan. Questo incidente, unito alla partenza a rilento della squadra rossonera, hanno contribuito a far si che l’operato dello svedese finisse sotto la lente di ingrandimento di RedBird, il fondo proprietario del Milan di cui Ibrahimovic e socio e consulente.
Ibra infatti, ufficialmente non è mai stato inserito nell’organigramma del Milan, ma secondo i suoi detrattori, si comporta come se il club fosse di sua proprietà. Ad alimentare le critiche contro Zlatan, prosegue “Repubblica”, ci sarebbe un ulteriore retroscena. Pare che al campione svedese non sia mai andato giù il fatto che, Ignazio Abate, ex allenatore della Primavera del Milan, non considerasse abbastanza suo figlio, Maximilian Ibrahimovic. Dopo l’addio di Abate, ora in Serie C alla Ternana, Ibra avrebbe fatto allontanare anche Beniamino Abate, padre di Ignazio, Polemiche anche per la scelta di Jovan Kirovski, il direttore del Milan Futuro, che Zlatan conobbe durante i suoi anni a Los Angeles, ma accusato di non avere alcuna esperienza nel calcio europeo. Primi scricchiolii in Casa Milan, dove la serenità, sembra essere solo un lontano ricordo.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
