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Desailly deluso dal rossonero: “Il Milan non fa per lui”

desailly

L’ex centrale del Milan, Marcel Desailly, ha concesso un’intervista approfondita a Sky Sport Insider, esprimendo la propria amarezza nei confronti della squadra rossonera, che a suo dire sta vivendo un’annata deludente. Di seguito le sue parole.

Sulla stagione del Milan:

“Sono piuttosto deluso. Il Milan è alle prese con una combinazione di problemi su più fronti. La stagione è partita con il piede sbagliato e, nonostante un breve periodo in cui sembrava possibile un rilancio, si è presto capito che manca una vera leadership all’interno della squadra per essere competitivi. Se non sbaglio, ora sono al nono posto in classifica, dietro a formazioni che invece mostrano una struttura e un’identità di gioco molto chiare”.

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Sul modello da emulare:“Mi viene in mente l’Inter e il percorso costruito da Inzaghi: ci è voluto tempo perché la squadra assimilasse bene il 3-5-2, ma ora si muovono in campo con grande automatismo. Il Milan, dal canto suo, non ha meno qualità nei singoli, ma ciò che manca è l’intesa e l’equilibrio collettivo”.

Desailly
Desailly

Su Conceicao:

“Con l’arrivo di Conceicao non si sono visti i miglioramenti sperati: la vittoria in Supercoppa aveva illuso, generando aspettative che però non si sono concretizzate. Credevo potesse essere l’allenatore adatto per esaltare le qualità della rosa, ma finora non ha funzionato. È stata una stagione sotto le aspettative, ma resta la speranza che il Milan possa tornare presto competitivo”.

Desailly sicuro: “Il problema del Milan è la mancanza di equilibrio, la squadra è forte”

Su Joao Felix:“È dotato di grande talento, ma non ha ancora trovato l’ambiente giusto per esprimersi pienamente. Dopo le esperienze poco incisive con Chelsea, Atletico Madrid e ora Milan, continua a mancare quel salto di qualità che lo renda davvero memorabile. In questa fase della sua carriera, avrebbe bisogno di inserirsi in un contesto con una forte identità tattica e progettuale, come potrebbe essere il Paris Saint-Germain, dove potrebbe sentirsi realmente parte centrale del progetto. Il problema non è tecnico, ma caratteriale: non sembra avere la personalità per fare la differenza nei momenti difficili. Al Milan, in particolare, non rappresenta il profilo adatto per guidare la squadra fuori dalle difficoltà. E vale anche il discorso opposto: nemmeno il Milan, oggi, è il contesto ideale per lui”.

Joao Felix
Joao Felix

Su Maignan e Theo Hernandez:

“Maignan e Theo Hernandez sono calciatori di livello internazionale e lo hanno dimostrato anche di recente con la maglia della Francia. Il primo è un punto fermo della Nazionale, mentre il secondo gode della piena fiducia di Deschamps, nonostante la forte concorrenza nel suo ruolo. Come già detto, il problema del Milan non è nei singoli, ma nella mancanza di equilibrio e complementarità tra i vari giocatori. Ci sono tanti elementi di talento come Leao, Abraham, Pulisic, Gimenez e Reijnders, ma manca una figura di riferimento, un vero leader in campo. Ed è proprio questo che servirebbe al Milan. Non ritengo quindi che le difficoltà attuali dipendano da Maignan o Hernandez. Mi auguro anzi che restino in rossonero anche la prossima stagione e possano contribuire a un’annata positiva, magari in Champions League, obiettivo fondamentale vista la portata degli investimenti fatti dal club”.

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