“E se tra il dire e il fare ci fosse di mezzo proprio Calabria?” è una domanda bellissima, con una risposta noiosissima. La risposta è “sì”.
Si tratta di alcuni pensieri che naturalmente vengono in anticipo alla settimana di Serie A, un po’ di ore prima di Milan-Napoli. Tipica gara che si giocherà di domenica sera alle 20:45, con un po’ di certezze ed un po’ di argomenti da snodare alla meglio. A partire dalla qualità di tutto il Napoli, che ora viene fuori e ora meno, ma che sicuramente sarà senza Victor Osimhen. A proseguire con il centrocampo del Milan, che ora fa gol e si inserisce, mentre altre volte sembra davvero povero e si lascia attaccare dagli inserimenti avversari, senza intoppi. Uno schema passivo, quello del secondo caso, che sembra così evidente e sinceramente preparato, e che probabilmente non lo è davvero.
Almeno, c’è di certo che le partite le vincono i campioni, come Leao e Kvaratskhelia, ad esempio. In questo senso, però, le partite le possono vincere anche i loro marcatori, ed è forse un discorsetto così ovvio e a cui si dà un’importanza veramente così banale. Una tematica superata che, però, non viene presa sul serio da nessuno che si occupa di parlare di calcio, o quasi.
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Comunque, è vero per certo che le partite le possono vincere spesso anche i “giocatori di ruolo“, e non i protagonisti già conclamati che poi riescono a fare la differenza. Quando Calabria è tra i più insostituibili, a parte che spesso non ci si fa molti problemi, ma significa che tutta la macchina del Diavolo è in salute. Con Pioli.
Si torna a domenica che quindi, dicevamo, ci sarà Milan-Napoli. Nelle ultime gare, a parte l’ultimo 2-2 nel campionato di quest’anno, Calabria è sempre stato un marcatore serio tanto serio. Quello più convinto delle proprie capacità a discapito di tutto e tutti, contro il Napoli. Perché Calabria ed i suoi doveri contro i campani sono un affare trascinante, e sono fatti proprio proprio senza dubbi. Almeno ultimamente.
Forse, e oserei dire probabilmente, Calabria è stato il miglior marcatore che abbia mai incontrato Kvicha Kvaratskhelia, a giudicare dagli score di tutti gli uno contro uno. Non c’è nulla di impopolare a scrivere così.
Se dovesse accadere ancora, se Calabria fosse super, allora voi tutti davvero sapreste di sicuro cosa significherebbe tutta quella grande partita di un significato molto serio, domenica, del Milan contro il Napoli. Secondo Pioli. L’allenatore di Calabria.
Perché se Calabria sarà tra i migliori, allora il piano del Milan avrà funzionato un’altra volta.
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