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Donadoni duro: “Non è Fonseca che rinuncia a Leao, ma Leao che rinuncia a se stesso”

Leao

Il Milan è pronto ad ospitare il Napoli a San Siro e, per l’occasione, il doppio ex Roberto Donadoni, centrocampista dei rossoneri e successivamente allenatore del Napoli, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole:

“Per vari motivi i rossoneri non hanno trovato la loro dimensione. Pensavo che il successo nel derby li avrebbe rilanciati e invece… Ma aggiungo una cosa: la mano di Conte nel Napoli è evidente perché ha trasmesso convinzione e compattezza al gruppo, ma anche Fonseca ha fatto scelte coraggiose. Contro l’Udinese aveva tanti assenti ma ha messo in panchina Leao e per mezz’ora il Milan ha dominato. Prima di difendersi con il cuore. Il gruppo è con lui“.

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Donadoni prosegue: “Morata non ha segnato molto ma dà una grande mano alla squadra partecipando alla manovra e creando spazi. A uno così non rinuncerei mai. Per Leao il discorso è diverso: sta palesando dei problemi che aveva già mostrato in passato. Finché non avrà continuità di rendimento, è inutile discutere sulle sue potenzialità e quando riuscirà a esprimerle”.

Il primato attuale del Napoli, per Donadoni, non significa che gli azzurri siano favoriti per lo scudetto: “Non vedo una squadra capace di andare in fuga e l’Inter per me resta avvantaggiata. Milan? Non manca molto, ma con un allenatore nuovo serve pazienza”.

SU Leao insiste: “È lui a rinunciare a se stesso, non Fonseca. Finché non troverà continuità di rendimento, è inutile discutere delle sue potenzialità e di quando riuscirà a metterle in mostra”.

Leao anche questa sera contro il Napoli, con ogni probabilità, partirà dalla panchina:§ un segnale forte di Fonseca che, però, dimostra grande coraggio e coerenza.

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