Intervenuto ai microfoni di Sky Sport a margine della premiazione della “Panchina d’oro” a Coverciano, Maurizio Sarri ha parlato anche di un suo possibile ritorno in panchina. Il nome del tecnico italiano è stato accostato a diversi club in Italia, tra cui anche il Milan. Queste le sue parole:
Sul momento che sta attraversando:
“Come va? È normale, come per tutti noi quando attraversiamo periodi del genere, cerchiamo di aggiornarci guardando giocatori e partite. In Italia c’è una tendenza verso un ritorno alla fase difensiva, con un gioco uomo contro uomo, mentre qui da noi viene visto come calcio europeo. Sto seguendo cinque o sei campionati europei e non noto questa tendenza così forte. Vedi in campo giovani del 2005 o 2006, cosa che qui invece è più rara. Mi sto concentrando molto su questi ragazzi. Squadre del genere possono darci degli spunti, meritano di essere osservate perché hanno una qualità medio-alta e sono molto particolari”.
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Sulla votazione per il miglior allenatore:“È un premio strano, si riferisce alla stagione 2023/24 e in questi nove mesi sono successe cose che hanno influenzato il voto. Se si fosse votato dopo l’ultima giornata di campionato, probabilmente Thiago Motta avrebbe potuto vincere. Io l’ho votato perché lo scorso anno il Bologna ha giocato il calcio più bello. Poi, però, passano tanti mesi e la gente tende a dimenticare facilmente.”

Sulla lotta Scudetto e sul suo futuro:
“È un campionato molto incerto, mi farebbe piacere se l’Atalanta riuscisse a lottare fino alla fine, sarebbe una storia bellissima. La convinzione dell’Inter e del Napoli c’era fin dall’inizio. È bello che il campionato sia così combattuto, fino all’ultima giornata. Oggi ho avuto la fortuna di parlare con Conte e sono rimasto contento di vedere un allenatore così innamorato di un popolo, e Napoli lo crea. Mi ha fatto molto piacere. Dove tornerò ad allenare? Dove mi chiamano, e quella chiamata risponde a un sentimento, un’emozione e una forte motivazione”.
