Dopo mesi di incertezze, cambi di rotta e trattative congelate, il Milan sembra aver finalmente scelto il profilo a cui affidare la ricostruzione tecnica e sportiva del club: Igli Tare sarà il nuovo direttore sportivo rossonero. L’ex dirigente della Lazio, fermo da due anni, è pronto a firmare un contratto triennale e dare il via a una nuova fase della sua carriera, stavolta alla guida di uno dei club più prestigiosi d’Europa. Una volta ufficializzato il suo incarico, il primo compito di Tare sarà la scelta dell’allenatore, tema che in queste ore domina le prime pagine dei quotidiani sportivi. Il nome in cima alla lista sembra essere quello di Vincenzo Italiano, attualmente legato alla Bologna ma al centro di un intricato intreccio di voci.
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I quotidiani sulle situazioni Tare e Italiano
Secondo La Gazzetta dello Sport, il tecnico siciliano è il grande obiettivo del Milan: “L’ora di Italiano“, titola il quotidiano, raccontando di un interesse concreto e di un possibile incontro risolutore. Il Milan lo vede come l’uomo giusto per rilanciare una squadra reduce da una stagione deludente, culminata in un campionato anonimo e nella retrocessione del Milan Futuro.
Ma il Corriere dello Sport offre una lettura differente: “Italiano si sfila“, riportando che il tecnico avrebbe deciso di restare a Bologna, pronto a rinnovare il contratto in scadenza nel 2026 per altre due stagioni. Oggi è previsto un vertice decisivo tra la dirigenza rossoblù e l’entourage dell’allenatore, rappresentato dall’avvocato Caliandro.
Nel frattempo, Tuttosport mette l’accento sulla figura di Tare: “Fumata rossonera“, si legge in prima pagina. Il quotidiano torinese sottolinea come l’ex dirigente biancoceleste sia pronto a portare nuova linfa al progetto rossonero, ma ricorda anche che in passato non mancarono le tensioni con Maurizio Sarri alla Lazio. Per questo, al Milan restano aperte anche le piste che portano a Xavi e, in seconda battuta, ad Allegri.
In casa Milan si respira dunque aria di svolta. Dopo una stagione fallimentare sotto molti punti di vista, la nuova dirigenza dovrà dare risposte rapide e convincenti. La scelta del tecnico sarà il primo vero banco di prova della nuova era targata Igli Tare.
