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È solo un arrivederci: accettare Newcastle sognando Dublino

Si può sfruttare un dolore per provare a sognare qualcosa di importante? Forse la risposta è arrivata dal St James’ Park di Newcastle. Quando il quarantenne arbitro olandese, Danny Makkelie, ha decretato la fine del match tra i Magpies di Eddie Howe e i rossoneri di Stefano Pioli, si è subito avvertita una strana sensazione.

Mentre Leao e compagni festeggiavano il successo in terra britannica, rarità per la storia del Milan (il secondo in 23 match disputati), il loro volto rifletteva una gioia frenata da un velo di rassegnazione di coloro che stavano per vivere una delusione che di li a pochi secondi si sarebbe concretizzata con il pareggio tra Borussia Dortmund e PSG.

Vittoria amara. Si saluta il nobile e ricco viaggio in Champions League. Per la prima volta nella storia dalla nascita dei gironi, il Milan “retrocede” in Europa League. Dopo serate del genere bisogna fare una scelta. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Abbandonarsi ai rimpianti o sognare di scrivere una nuova storia se pur differente e meno luccicante delle precedenti?

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Intanto in un momento di seria difficoltà, bisognerebbe partire da situazioni che andrebbero tramutati in fondamenta solide sulle quali costruire la seconda parte di stagione. La reazione nel secondo tempo, i due gol, la rimonta e la vittoria finale sono punti di luce in un momento buio. A questo proposito non potete perdervi l’attenta analisi e approfondimento del match tra Newcastle e Milan “I rossoneri ribaltano il risultato ma salutano la Champions” e tanto altro che trovate sul sito di Filippo Galli “La complessità del calcio”.

Ad un certo punto è sembrata la partita dei Déjà vu. Il Milan scende in campo come ormai ha abituato i suoi tifosi in questo surreale anno solare. Passivo, senza mordente e abbandonato al suo destino. Per niente diverso dalla sfida all’Atalanta di sabato scorso. E poi ancora. Il palo clamoroso di Leao al ’79, identico a quello di Niang in un Barcellona – Milan del marzo 2013. Altro Déjà vu con timore per un esito identico.

E invece l’ha cambiata Pioli con i suoi cambi e la qualità dei subentranti. Gol di Chukwueze, sorpasso, vittoria e… un arrivederci Champions! Il Milan non deve più vivere di rimpianti. Newcastle per fare un pieno di soddisfazione, sognando la Dublin Arena.

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