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Ecco cosa c’è da sapere sul percorso del Milan in Europa League!

Usciti i nomi delle otto partite che giocherà il Milan è giusto analizzare con molta attenzione gli svariati avversari che incontreranno.

Il Milan incontrerà in casa Benfica, Ferencvaros, Sunderland e Arabat Armenia. In trasferta affronterà Olympiacos, Red Bull Salisburgo, Bournemouth e Levski Sofia. Squadre con storie diverse e altrettante caratteristiche che le rendono ognuna pericolosa in modo diverso.

A San Siro il Milan affronterà il Benfica, squadra uscita nella prima urna. Sulla carta è la squadra più complessa da affrontare. Formazione dal grande talento con giocatori di grande valore come Schjelderup, Pavlidis, e Trubin.

Benfica che ha come presidente un ex Milan: Rui Costa. L’ex fantasista con la dieci prelevato dalla Fiorentina che ha giocato al Milan dal 2001 al 2006. L’ex Milan tornerà a San Siro come avversario e per lui sarà una novità.

A ritrovare i suoi ex compagni è il neo acquisto in attacco Gonçalo Ramos. Giocatore che ha vestito la maglia delle Eagles dal 2020 al 2023 segnando 30 gol, diventando perno dell’attacco del Benfica dopo il trasferimento al Liverpool di Darwin Nunez.

Periodo che lo ha inserito nella categoria di attaccanti da osservare attentamente e la prima squadra a puntare fortemente su di lui è il Paris Saint Germain che lo preleva dalla squadra portoghese per una cifra record di 80 milioni. Benfica che nel suo recente passato ha avuto come giocatore l’attuale allenatore del Milan, Ruben Amorim, che ho giocato con i portoghesi dal 2008 al 2012, dopo un prestito al Braga torna e giocherà ancora tra il 2013 al 2015.

Sempre in casa il Milan incontrerà il Ferencvaros. La squadra ingherese ha incrociato solo in una occasione i rossoneri nel 1965, vincendo per 4-0. Ferencvaros che è arrivata nella fase a gironi battendo sia all’andata (1-0) che al ritorno (4-0) il Trabzonspor.

San Siro incontrerà per la prima volta due squadre inglesi ed un di quelle che calcherà il prato della scala del calcio è il Sunderland. La squadra inglese arrivata in Premier League la scorsa stagione ha stupito tutti gli addetti ai lavori arrivando ad una clamorosa qualificazione in Champions, paragonabile a ciò che ha fatto lo stesso Como in Serie A.

La squadra di Sunderland è arrivata a questo sogno ad occhi aperti anche grazie ad un ex obiettivo del Milan dello scorso mercato, Granit Xhaka. Mediano di grande esperienza che ha reso i Black Cats una squadra temibile pronta a stupire anche in Europa.

Quarta ed ultima squadra che ospiterà il Milan è l’Aramat-Armenia, che sarà la prima squadra armena a giocare in Europa e lo farà calcando un prato pieno di storia come quello di San Siro. Obiettivo raggiunto dopo aver battuto Universitatea Craiova per un totale di 2-1 tra andata e ritorno (1-1 e 1-0).

Le trasferte per il Milan si aprono in un vero e proprio inferno: Lo stadio Geōrgios Karaiskakīs.

Partita di ritorno del girone di EL stagione 2018-19

Basterebbe mostrarvi questa immagine per riaccendere il ricordo di una delle trasferte più complesse della storia recente del Milan. All’ultima giornata del girone F composta da Milan, Olympiacos, Real Betis e Dudelange per accedere alla fase ad eliminazione diretta il Milan vola in Grecia. Per poter passare l’Olympiacos avrebbero dovuto pareggiare il 3-1 subito a San Siro.

Partita che si accende nel secondo tempo, il primo gol lo segnerà Cisse e raddoppiando grazie ad un mano “amica” come quella di Zapata che segnerà anche per il Milan fissando il risultato sul 2-1, rimandando in vantaggio il Milan- I Greci riusciranno nell’impresa con un recupero di fatto mai giocato, grazie tra palloni rubati o lanciati in campo. Il ritorno al Geōrgios Karaiskakīs sarà la trasferta più complessa per i rossoneri.

Seconda trasferta in terra austriaca con una vecchia conoscenza, il Red Bull Salisburgo. Questo incontro riporta alla mente la stagione 22/23, la stagione successiva al ritorno in Champions, con lo scudetto sul petto. In quella stagione i rossoneri nel girone affronteranno il Salisburgo, il Chelsea e la Dinamo Zagabria.

Il progetto RB non si scopre certo oggi, e i rossoneri lo sanno bene. In quel girone il Milan vinse solo in casa, dopo il pareggio in Austria grazie alle reti di Okafor e Saelemaekers. L’attuale titolare della difesa del Milan Stahinja Pavlovic arriva proprio dalla formazione austriaca. Avversari scorbutici che fanno del loro pressing la loro arma chiave, per intimorire gli avversari già nella loro metà campo.

La seconda squadra inglese che affronterà il Milan in trasferta è il Bournemouth. La scorsa stagione è arrivata sesta a -3 da una clamorosa qualificazione in Champions League. Le Cherries chiudono lo scorso campionato con 58 gol fatti e 54 subiti, segnando gli stessi gol del Chelsea e più gol di Aston Villa (56 gol) Newcastle (53 gol) e Tottenham (48 gol).

Una squadra con molti elementi offensivi da Justin Kluivert a Rayan fino a Tavernier giocatore chiave per Marco Rose. L’esterno offensivo Taviernier, che è anche andato in gol all’esordio In Premier League contro il Manchester City. Gioco offensivo chiave nelle tattiche proposte da Rose, senza paura, con un grande pressing e attacco alla profondità che potrebbe mettere in difficoltà il Milan targato Amorim. Stile di gioco che vale già mostrato in Germania con il Lipsia e sopratutto con il Borussia Dortmund.

Ultima squadra che incrocerà è Levski Sofia in Bulgaria. Squadra bulgara che si è qualificata per la prima volta in Champions nella stagione 06/07 nel girone di ferro composto da Barcellona, Chelsea e Werder Brema. Annata in cui il Milan vinse la sua settima ed ultima Champions League contro il Liverpool.

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