Enzo Raiola ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Calciomercato.com. Tra i temi trattati, la telenovela con l’addio di Donnarumma al Milan nell’estate del 2021 e il ruolo di Zlatan Ibrahimovic durante la malattia di Mino. Queste le parole del procuratore:
“Donnarumma poteva andare all’Inter, alla Juve, lo volevano tutti. Era promesso sposo di un altro club, ma lui aspettava il Milan. Bianchessi ha forzato l’operazione, Galliani ci ha creduto e così l’abbiamo chiusa”.
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Sulle tensioni con il Milan: “In quel periodo si era passati dall’era Berlusconi a una società che faticava a portare avanti un progetto. Per Gigio che aveva una carriera davanti a sé, rimanere in quel contesto non sarebbe stato giusto. Se allora il Milan fosse andato in Champions League, forse staremmo parlando di un’altra storia. Avevamo la percezione che la società non volesse tenere Donnarumma. Non c’era una grande voglia di arrivare all’accordo per il rinnovo”
Su Ibrahimovic: “Ci è stato sempre vicino, anche durante la malattia di Mino. Ci ha detto che ci sarà sempre per noi. Ha sempre detto anche a me che non voleva entrare in discorsi legati a cifre, numeri… Ha scelto Mino per far fare tutto a lui. Ha ragione quando dice che ha poca pazienza, non può sedersi per trattare con gli agenti, la sua esperienza deve essere sfruttata per altro”
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