La sconfitta di ieri con il Feyenoord rappresenta anche il primo test fallito da parte dei cosiddetti Fab Four, il quartetto d’attacco composto da Leao, Joao Felix, Pulisic e Gimenez. I rossoneri non sono riusciti a creare troppe occasioni da gol nonostante la clamorosa quantità di talento del reparto avanzato, finendo anche per risultare piuttosto scoperti in fase difensiva, specialmente sulle fasce, dove Pulisic e Leao, pur dando il loro contributo, sono stati chiamati a ricoprire un ruolo piuttosto complesso per loro. Quali soluzioni può adottare il Milan per tornare ad essere maggiormente equilibrato? Ecco due idee.
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La prima è ovviamente quella che consiste nello schieramento di Musah come terzo centrocampista, o come esterno destro. Yunus ha mostrato ottime qualità anche in fase offensiva, nel portare palla e nell’uno contro uno. Tuttavia, rispetto ai trequartisti classici, il suo contributo in fase difensiva è molto maggiore. L’americano deve lavorare sulle ingenuità che spesso si lascia scappare a partita in corso, ma vista l’età ha tutto per poter diventare una pedina importante dello scacchiere rossonero.

L’altra soluzione, attualmente impraticabile, vista la loro assenza per infortunio, porterebbe allo schieramento di uno tra Bondo e Loftus-Cheek. Bondo in particolare potrebbe agire da secondo mediano al fianco di Fofana, permettendo a Reijnders di spostarsi sulla trequarti, ruolo in cui si sta esaltando specialmente in fase realizzativa. Bondo è un centrocampista completo che sa impostare e soprattutto contrastare. Potrebbe dimostrarsi molto utile nel caso in cui si volesse dare più solidità difensiva alla squadra.
Chi saranno i sacrificati? Sulla carta uno tra Joao Felix e Leao. Pulisic si sta rivelando il più continuo durante il corso dell’anno, inoltre il suo impatto sulle due fasi è sempre sufficiente. I due portoghese invece sono più portati per la fase offensiva. Ragion per cui uno dei due potrebbe venire impiegato come arma decisiva a partita in corso per ribaltare i secondi tempi.
